MotoGP, Zarco: "La penalità? Decide la gente sbagliata nel posto sbagliato"

"Servono uomini veri, invece hanno paura a prendere le decisioni e non sanno cosa fare in determinati momenti. Volevo fare appello, ma sarebbe stato inutile"

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Johann Zarco è un fiume in piena al termine del venerdì e c’era da immaginarselo dopo la decisione di farlo partire dalla pit lane in gara a seguito dell’incidente di domenica scorsa che ha coinvolto anche Franco Morbidelli. Il pilota francese si è presentato all’incontro con i media dopo ben 45 minuti di attesa a seguito dell’incontro in safety commission.

“La cosa positiva di questa giornata è che sono stato dichiarato fit per il weekend di gara – ha esordito – questa è la cosa più importante di tutte. Per me sarà una bella opportunità guidare domani, al fine di ritrovare la giusta fiducia con la moto e capire il mio livello in sella alla, così come le sensazioni. Avverto ancora del dolore, ma mi sento meglio. Ho fatto la visita medica, ho svolto anche diverse flessioni e alla fine sono stato dichiarato fit. I medici mi hanno comunque detto che sarò monitorato durante il weekend e, qualora non dovessi essere in forma durante le due giornate, interverrebbero per fermarmi”.

Questo per quanto riguarda l’aspetto fisico. Poi c’è il tema caldo del giorno, ovvero la penalità.

“Stavo pensando di fare appello dopo la decisione di farmi partire dalla pit lane domenica, ma alla fine ho pensato fosse meglio evitare vista la situazione, per non mettere ulteriore benzina sul fuoco. Accetto quindi questa penalità per chiudere qua la storia, anche se per me non è finita. Meglio comunque scontare qua la penalità, piuttosto che a Misano, quando sarò al 100% della forma. Ma a parte ciò, resta comunque un problema la partenza dalla pit lane, perché fisicamente mi sento meglio e ho voglia di guidare, consapevole che posso essere competitivo. Nel caso in cui dovesse piovere domenica potrebbe addirittura essere una gara interessante con molte sorprese”.  

Per Zarco è stata quindi una giornata tribolata e non manca la delusione.

“Alla fine la mia opinione non contava, non aveva motivo di essere spiegata, dato che la FIM Steward Panel avevano già deciso dalle immagini. La decisione mi è stata comunicata nella tarda giornata di persona. Il fatto è che bisognerebbe avere uomini veri per decidere, ma purtroppo non ci sono le persone giuste al posto giusto. Chi c’è ha infatti paura di sbagliare e molte volte non sanno cosa fare. In certi momenti decidono sì, in altri no. Guardate ad esempio Pol Espargaró. Anche lui ha dovuto fare i conti con un incidente molto simile a quello di Brno, ma adesso sorride e fa sapere che è stato un incidente di gara. Coloro che decidono e rimangono rimangono coinvolti nell’incidente non giudicano mai allo stesso modo. Dispiace, ma questa è la vita, non c’è niente da fare”.  

Tra le tante cose Pol Espargarò ha dichiarato che i piloti devono essere più responsabili.

“Certo, sono d’accordo. Ogni pilota deve essere responsabile e sono convinto che ad oggi l’incidente di domenica non si ripeterebbe, anche perché nessuno vorrebbe mai fare del male agli altri. Personalmente credo infatti di aver una maggiore esperienza in quel frangente dopo quanto accaduto e allo stesso tempo se posso sorpassare in un determinato tratto non mi tirerei certo indietro”.

In merito all’incidente torna poi alla mente quello di Phillip Island con Marquez.

“La velocità era la stessa. In quel caso sono finito a terra solo io, anche se la mia moto ha distrutto la sua. In quel frangente la sua moto si muoveva molto e per via della scia sono andato a impattare al posteriore della sua Honda. Anche Franco, come me, era dietro la scorsa domenica e alla fine mi è venuto contro, finendo entrambi a terra”.

Domani i due si ritroveranno nuovamente in pista.

“Oggi ho visto Franco, ma ci siamo semplicemente parlati per sapere le condizioni l’uno dell’altro. Niente di più. Domenica scorsa è capitato un qualcosa di brutto, ma oggi ci siamo soltanto voluti sincerare dello stato di salute. In Safety Commission abbiamo comunque parlato di diverse cose, oltre alla sicurezza anche delle gomme in vista del prossimo anno. Da domani torno però a concentrarmi sulla moto. Penso di poter essere competitivo qua in Austria e spero fin da subito di trovare il giusto ritmo". 

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