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MotoGP, Lotteria Le Mans: Marquez in pole con caduta, 5° Rossi

Lo spagnolo eguaglia lo stesso numero di pole del Dottore nella classe regina, in prima fila Petrucci e Miller, 4° Dovizioso, 8° Lorenzo, deludono Vinales e Rins

MotoGP: Lotteria Le Mans: Marquez in pole con caduta, 5° Rossi

Prima la pioggia, poi l’asciutto, poi di nuovo la pioggia. Un  grattacapo non da poco la qualifica di Le Mans, che ha messo a dura prova squadre e piloti. Già, perché fare la scelta corretta con le gomme e scegliere il momento opportuno per entrare in pista e attaccare il sembrava come risolvere un Cubo di Rubik.

Invece come al solito c’è chi si rivela una volpe, capace di  giocare d’astuzia e mettere in riga la concorrenza. Di chi stiamo parlando? Semplice, di Marc Marquez, che alla prima uscita con gomme da bagnato ha piazzato la zampata vincente bloccando il cronometro sull’1’40”952. Giù il cappello per la prestazione del sei volte iridato, unico in grado di abbattere il muro dell’1’41” e mettere in cassaforte la pole del sabato, eguagliando lo stesso numero di pole di Rossi nella classe regina. Come se non bastasse, Marc ha pure cercato di migliorare la prestazione, ma una scivolata senza conseguenze ha rovinato i suoi piani.

Di sicuro il bilancio non può che essere positivo per il sette volte iridato, anche perché Alex Rins è stato beffato dal meteo, a tal punto da non passare lo scoglio della Q1. L’alfiere Suzuki ha infatti sbagliato scelta delle pneumatico e domani scatterà soltanto dalla diciannovesima casella sullo schieramento. Per lui si preannuncia quindi una giornata tutta alla rincorsa col coltello tra i denti.

In un sabato dove il meteo e le condizioni della pista sembravano essere indecifrabili, si confermano specialisti del bagnato Danilo Petrucci (+0.360) e Jack Miller (+0.414). Ci sono infatti le Ducati del pilota di Terni e di quello australiano in prima fila assieme alla Honda di Marc Marquez. Petrucci ha accusato poco più di tre decimi dalla vetta, precedendo di 54 millesimi il portacolori Pramac, vittima tra l’altro di una sfortunata scivolata nel finale in curva tre senza conseguenza.

Chi manca all’appello nei primi  tre posti è Andrea Dovizioso (+0.600), che domani aprirà la seconda fila affiancato da Valentino Rossi. Nonostante il quinto crono, in occasione della Q1 il Dottore ha battuto la concorrenza in quanto ad intelligenza e furbizia, uscendo subito con la gomma slick e assicurandosi il tempo di riferimento del turno. In quello seguente ha tentato la stessa strategia, ma sfortunatamente si è rivelata sbagliata, dal momento che la rain era la scelta corretta.

Sta di fatto che la M1 di Valentino è la più veloce del sabato, precedendo di soli 26 millesimi quella di Franco Morbidelli. Da dimenticare invece il pomeriggio di Fabio Quartararo e Maverick Vinales, rispettivamente 11° e 12°. Il francese ha accusato la mancata esperienza in condizioni da bagnato, mentre lo spagnolo conferma la scarsa fiducia in questa situazioni dopo tre sessioni di libere in cui aveva recitato la parte di protagonista. È quindi bastato poco per rovinare quanto fatto fino ad ora dal numero 12. Hanno saputo fare meglio di loro Takaaki Nakagami, autore del settimo tempo davanti a Jorge Lorenzo e la prima delle Aprilia ovvero quella di Aleix Espargarò.

Turno amaro invece in casa KTM con Pol Espargarò che non è riuscito a realizzare nemmeno un giro a causa di una caduta, mentre Zarco scatterà 14° alle spalle di Pecco Bagnaia. Al fianco del francese la Honda di Cal Crutchlow, anche lui fregato dal meteo e dalle condizioni della pista. In fondo al gruppo Andrea Iannone.   

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