Pernat: Rossi via? Ducati non ha colpe

AUDIO "Con Yamaha è fatta al 99%. Un'occasione perduta per Honda"

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Ora bisogna solo avere pazienza, aspettare che Yamaha e Ducati decidano quale sarà la data per ufficializzare il passaggio di Valentino Rossi da Bologna a Iwata. Forse l’annuncio verrà dato a ferragosto, come assicurano da più parti, o forse ancora prima. Quello che è certo è che il motomondiale cambierà la sua faccia, con una squadra Yamaha più forte che mai, Honda a rincorrere e Ducati davanti a una svolta importante. Carlo Pernat non nasconde la sua sorpresa per il ritorno del Dottore sotto il marchio dei tre diapason e svela quali saranno gli scenari futuri.

Valentino sembra ormai in Yamaha, manca solo l’ufficialità.

Direi che per il 99% è fatta, lasciamo quell’uno per cento che è sempre meglio. E’ giusto che Valentino abbia una moto competitiva, però penso che la Honda abbia perso una grossa occasione, sarebbe stata  la cosa più logica avendo perso Stoner contattare Rossi per la prossima stagione, per lottare contro Jorge e Yamaha. Vedevo più Valentino su una Honda rispetto a quello che è successo”.

Sei sorpreso?

Chiaro che questo ritorno ha dell’incredibile, se ne era andato mettendo un aut aut e ritorna a fare il numero 2, almeno sulla carta. Stiamo vivendo una specie di sogno, si vede che le Case non prendono le proprie decisioni sulla base dei risultati sportivi ma sulla base di altri interessi. Vedere Honda che combatte Lorenzo e Rossi con Pedrosa e Marquez mi fa credere di essere in un altro mondo”.

La convivenza tra Lorenzo e Rossi sarà facile?

Non saranno rose e fiori, ma sarà molto diversa da prima. Innanzitutto Jorge, o il suo ex manager per lui, ha fatto un errore a non mettere nel contratto, essendo in una posizione di forza, una clausola per la scelta del compagno di squadra. Credo comunque che Lorenzo si sia dimostrato un signore a non porre veti, forse perché si sente più forte, a differenza di quanto aveva fatto Valentino in passato. La prima battaglia, per quanto riguarda la sportività l’ha vinta lo spagnolo. Bisogna poi considerare che con Yamaha Rossi non si era lasciato bene, bisognerà anche vedere chi lo seguirà del suo gruppo”.

La perdita di Rossi per Ducati sembra essere enorme.

Lo è, ma soprattutto da un punto di vista comunicativo, non più dal punto di vista di risultati e dell’immagine sportiva. E’ stata una scelta secca di Valentino, ha quasi 34 anni e non può più aspettare una o due stagioni per mettere a posto una moto. Dentro di sé ha la rabbia per dimostrare di essere ancora il numero 1”.

La trattativa per il rinnovo è stata gestita nel migliore dei modi?

Ducati non ha né colpe né meriti, la scelta è stata solo di Rossi che vuole tornare a essere vincente. Con la Desmosedici non si è trovato fin da subito e poi neppure nello sviluppo, cose che capitano. E' successo anche ad altri, come Melandri che adesso si sta giocando un Mondiale in SBK, o a Gibernau e Capirossi. Se andiamo a vedere la storia, solo a Stoner non è accaduto”.

Chi prenderà il posto di Rossi di al fianco ad Hayden?

Il più vicino a salire su quella moto è Dovizioso, di un italiano hanno bisogno. Non so se il suo stile di guida sia adatto alla Ducati, ma lui è molto bravo a mettere a posto le moto, forse il migliore in questo, per cui potrebbe essere la carta giusta da giocare”.

E Crutchlow?

La scelta sarà tra Andrea e lui. Lo stile di guida di Cal, siamo vicini alla bestemmia sportiva, assomiglia un po’ a quello cattivo di Stoner che aveva prima di andare in Ducati. Cadeva spesso e non era ancora considerato un numero 1, è  solo un parallelo, chiaramente la guida di Casey non l’avrà mai nessuno”.

C’è anche un altro Andrea in ballo, Iannone.

Ci potrebbe essere la possibilità Iannone, ma non credo nella squadra ufficiale. Ci sarà posto per lui in un team di sviluppo, come fanno già Yamaha e Honda, con moto ufficiale e aggiornamenti durante l’anno. Era un discorso che secondo me  doveva essere fatto molto prima”.

Ascolta l'audio di Carlo Pernat

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