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Il Bello, il Brutto, il Cattivo del GP di Spagna

Jerez è stata la vera apertura del motomondiale. Sotto tutti i sensi...

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E' stata la seconda prova del motomondiale, ma è come se fosse stata la prima. C'è poco da fare, l'apertura della MotoGP in notturna in Qatar ha del fascino, ma nulla può sostituire la presenza della folla che in Spagna è strabordante, appassionata, rumorosissima. Per questo le nostre considerazioni partono da qui.


IL BELLO - Clima, pubblico, pista vecchio stile, gare meravigliose: il GP di Spagna a Jerez è sempre un bel appuntamento, uno dei più apprezzati di tutta la stagione.


IL BRUTTO - Il venerdì mattina senza moto in pista. D’accordo, è già il secondo anno che è così, ma è veramente difficile da capire questa riduzione delle prove in nome di un presunto risparmio di soldi. Ma come dice Casey Stoner, tutti, piloti, meccanici, squadre, addetti ai lavori sono in circuito fin da giovedì (in qualche caso addirittura da mercoledì) e, quindi, non girare il venerdì mattina complica moltissimo il lavoro dei piloti, facendo spendere pochissimi soldi in meno.


IL CATTIVO - Dani Pedrosa così cattivo in pista, in senso sportivo naturalmente, non lo si era mai visto: davvero impressionante vederlo fare a sportellate con Jorge Lorenzo per difendere il primo posto. Ed infatti il pilota della Yamaha gli ha reso onore sul podio.


LA DELUSIONE - E’ vero, Casey Stoner non è mai andato forte a Jerez e dopo essere caduto in Qatar e in prova venerdì non poteva permettersi un altro sbaglio. Però non è questo lo Stoner che conosciamo: il suo GP di Spagna è stato piuttosto deludente.


LA SORPRESA - Da 17esimo a settimo: Mika Kallio è stato protagonista di una rimonta spettacolare. In prova, ancora una volta, aveva deluso e sembrava non fosse più in grado di ripetere i buoni risultati del 2009, ma in gara Kallio ha dimostrato di essere all’altezza della MotoGP.


LA CONFERMA - Un’altra bella prestazione di Nicky Hayden, quarto come in Qatar e sempre più convincente e a suo agio sulla GP10. Hayden non è probabilmente il pilota più veloce della MotoGP, ma come carattere e determinazione non è secondo a nessuno.


IL SORPASSO - Meravigliosa la serie di sorpassi (tre in due giri) tra Marco Melandri e Marco Simoncelli, ma il Sorpasso (con la S maiuscola) del GP di Spagna non può che essere quello decisivo alla Dry Sack all’ultimo giro di Lorenzo su Pedrosa.


L’ERRORE - Un pilota esperto come Loris Capirossi non può finire a terra dopo soli tre giri per la foga di recuperare: un errore grave.


LA CURIOSITA’ - Per il quarto GP consecutivo (gli ultimi due del 2009 e i primi due del 2010), chi parte dalla pole position non riesce poi a vincere la gara.


IO L’AVEVO DETTO - Dani Pedrosa, dopo la pole di sabato: “Un conto è andare forte per un giro, un altro farlo per tutta la gara: in questo momento la Honda ha così tanti problemi che domani, sicuramente, non potrò lottare per il successo”.

Domenica Dani è stato al comando per 26 dei 27 giri del GP di Spagna…

 

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