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Bautista ancor più appesantito: 8,5 kg di zavorra sulla sua Ducati!

Il team Barni dovrà aggiungere circa un chilo e mezzo ai sette inferti ad Alvaro, per restare nel limite minimo di peso imposto dal regolamento con l’alleggerimento della nuova Panigale V4 R

SBK: Bautista ancor più appesantito: 8,5 kg di zavorra sulla sua Ducati!

Avere tra le mani la nuova Ducati Panigale V4 R in questo 2026 sarà quasi più un problema che un vantaggio per Alvaro Bautista e il team Barni Spark Racing. Stando a quanto abbiamo appreso, infatti, la squadra bergamasca dovrà appesantire la Rossa del pilota spagnolo con circa 8,5 kg di zavorra nella nuova stagione del Mondiale Superbike.

Nonostante la battaglia portata avanti da Alvaro contro la discussa norma sul peso minimo moto+pilota, entrata in vigore nel 2024, il regolamento non verrà rivisto. Ciò significa che la squadra di Marco Barnabò dovrà fare i conti non soltanto con i già noti 7 kg di peso extra portati in dote dal due volte Campione del Mondo della Superbike. Ma anche con l’alleggerimento dell’ultima evoluzione della Panigale, che porterà ad un aumento di circa 1,5 kg del peso complessivo della zavorra montata da Alvaro, con l’allestimento del team Barni

Questo perché il regolamento non dice soltanto che un pilota dal peso inferiore agli 80 kg (tuta compresa) debba aggiungere alla sua moto la differenza divisa a metà. Ma stabilisce anche un peso minimo per tutte le moto pari a 168 kg e la nuova Ducati è leggermente sotto a questo limite

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Un dettaglio non da poco per la compagine Indipendente, che non si lascia però intimorire dalla sfida: come ci aveva spiegato il suo patron Barnabò nel corso dell’inverno, il team Barni sta studiando alcune soluzioni per provare a rendere la zavorra un vantaggio per Alvaro piuttosto che uno svantaggio.

Sebbene la pioggia caduta nel corso dei test a Jerez e Portimao non abbia agevolato il lavoro della squadra, che oltre a valutare la migliore collocazione per il peso aggiuntivo ha anche dovuto progettare delle zavorre capaci di adattarsi alla nuova moto, già a Phillip Island dovremmo iniziare a capire se il piano sta funzionando oppure no. 

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Daniela Piazza