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MotoGP, GP di Assen: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Un'orgia tricolore in Olanda con Bagnaia che vince, Bezzecchi che sorprende, poi le Aprilia con Vinales che sorprende ed Espargarò che sorpassa. Quartararo non è stato invitato alla festa

MotoGP: GP di Assen: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Altro che acque cristalline o vette contaminate, per passare una bella estate il posto migliore sono le verdi praterie di Assen. Basta avere passaporto italiano, che sia dei piloti o delle moto poco importa. Bagnaia che scaccia i fantasmi e vince, Bezzecchi che gli fa compagni sul podio, poi le Aprilia con Vinales ed Espargarò.

Gli avi italici di Quartararo non gli sono serviti e l’Olanda lo lascia con l’amaro in bocca e qualche livido.

Ora vacanza. Steward e Direzione gara, però, dovrebbero prepararsi per gli esami di riparazione.

IL BELLO – Bagnaia che vince, Bezzecchi sul podio: due Ducati. Poi le due Aprilia, con Vinales e Aleix Espargarò. Un’orgia tricolore, c’è anche la bandiera di Valentino, santo protettore laico del motociclismo italiano. Meglio di così non poteva andare, una borsa piena di ricordi splendidi da cui pescare nel mese abbondante di vacanza che ora si prende la MotoGP. Si ritorna ad agosto, e dopo una domenica così il conto alla rovescia è già iniziato.

IL BRUTTO – Non c’è neanche bisogno di dire che qualcosa non funziona più in Suzuki. Non potrebbe essere altrimenti, la testa è al futuro, sia per i piloti che per la squadra e il presente non può regalare gioie. Peccato, la GSX-RR meriterebbe un addio migliore, ma c’è ancora speranza. Con i contratti firmati per il 2023, forse Mir e Rins potranno regalarci ancora qualche bella domenica da raccontare.

IL CATTIVO – Un grazie agli Steward e alla Direzione Gara per risvegliare il diavolo che è in noi. Perché a pensar male si fa peccato, ma ci si prende. Dicono. Anche perché non si capisce il motivo di aspettare fine gara per decidere sulla punizione di Quartararo, quando era ancora in pista e quindi poteva essere penalizzato sul momento. Invece gli hanno dato un Long Lap, per Silverstone, per un incidente come se ne sono visti altri (quando non peggiori) che sono sempre stati perdonati. Fabio è stato ritenuto colpevole e la sua gara in Gran Bretagna partirà in salita. Quando i tifosi chiedono più spettacolo, non intendono questo.

LA DELUSIONE – Servono una spiaggia bianca, un giro di samba, una caipirinha ghiacciata. Tutto da mescolare sotto il solo per dimenticare le nuvole di questo inizio stagione. A Franco Morbidelli serve un reset, il pilota lento e distratto di Assen deve diventare un ricordo.

LA CONFERMA – Quando non sali sul podio nessuno si accorge mai di te, ma sarebbe meglio tenere d’occhio Brad Binder. Nel tracollo KTM, sul sudafricano si può sempre contare. Lotta lontano dai riflettori e porta in Austria punti su punti. Di questi tempi, valgono oro.

L’ERRORE – Due: uno del pilota e l’altro della squadra. Della sbocciata con Espargarò si è già scusato Quartararo, poi la squadra lo ha ributtato in pista con una moto che aveva problemi al controllo di trazione. Due cadute in 10 giri, un record di cui Fabio avrebbe volentieri fatto a meno.

LA SORPRESA – Non è ancora il Top Gun che sfreccia verso la vittoria, ma il piano di volo è chiaro. Maverick Vinales tiene finalmente in pugno la cloche dell’Aprilia ed è pronto per altre avventure. Il primo podio dà morale, ma dev’essere solo l’inizio.

IL SORPASSO – Dubbi non ce ne sono e non ce ne possono essere: il doppio sorpasso di Espargarò su Binder e Miller all’ultima chicane. Grazie Aleix e grazie Assen per regalarci sempre belle gare.

LA CURIOSITA’ – La gara di Augusto Fernandez è stata perfetta, infatti l’ha vinta. Il problema è stato fermarsi. L’ingresso al parco chiuso è stato al di poco arrembante, il disastro sfiorato, il meccanico salvo. Il video è qui sotto.

IO L’AVEVO DETTO – Voglio andare in vacanza con meno di una gara di distacca da Quartararo”. Aleix Espargarò aveva espresso il desiderio, Fabio l’ha esaudito. Che gentile.

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