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Petrucci: “Ho parlato con Rainey, il MotoAmerica deve guardare al CIV”

“Serve sicurezza, ma soprattutto piste da Mondiale come fa il CIV con Mugello, Imola o Misano. Oggi riparto per l’America, non sono in forma, ma proverò a correre. Il problema più grande sono le escoriazioni e il tricipite, Road America non so nemmeno come sia la prima curva”

MotoAmerica: Petrucci: “Ho parlato con Rainey, il MotoAmerica deve guardare al CIV”

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Non ha la minima intenzione di darsi per vinto. Anzi, rilancia! Quest’oggi Danilo Petrucci riparte per gli Stati Uniti, dove nel weekend sarà impegnato nel round di Road America. Dopo i fatti di due settimane fa in Virginia, il pilota ternato è tornato in Italia per sottoporsi a terapie e trattamenti a seguito del brutto incidente in cui è stato coinvolto in Gara 2.

Nella serata di ieri, poco prima di chiudere le valigie, abbiamo intercettato telefonicamente Danilo, il quale ci ha raccontato le sue impressione a poche ora dalla partenza verso gli States.

Siamo pronti per ripartire, anche se non sono certamente al top della forma – ha detto - le mie condizioni di salute sono difficili. Ho una lesione muscolare importante al tricipite, il braccio è messo male, ma  voglio comunque provare a correre. Il problema sono però le escoriazioni sulle cosce e tra l’altro ho pure rotto il perone. Adesso la priorità è capire se riesco a correre e come sono messo”.

Per Danilo la tappa di Road America si tratterà di una scatola chiusa.

“Questa sarà la mia prima volta, non so nemmeno come sia la prima curva del tracciato. Vedremo quindi cosa accadrà, in seguito farò poi un test in Minnesota per poi tornare a casa. Oltre al fisico, speriamo non ci siano problemi tecnici. Purtroppo in Virginia ho avuto un problema con la moto in frenata e non ero efficace”.

 Danilo torna poi sull’ultima settimana.

“La scorsa settimana ero un misto tra rabbia e delusione. Sono stati giorni duri, difficili. In molti mi hanno scritto, mandato messaggi di affetto e li voglio ringraziare tutti. Purtroppo ad alcuni non ho risposto perché non ero del morale adatto e penso possano capirmi”.

Non è mancato infine un confronto con Wayne.

“Ho parlato con Rainey e ci siamo confrontati a lungo. Io con lui sono stato molto chiaro e trasparente: se il MotoAmerica vuole diventare un Campionato che prepari i piloti al Mondiale servono piste da Mondiale, ma soprattutto sicurezza. Io penso che il MotoAmerica debba guardare ad esempio al CIV. Il nostro Campioanto italiano ha sei round, ci sono alcune ripetizioni, ma si corre su tracciati da Mondiale come Mugello, Misano e Imola, dove tutti gli standard di sicurezza vengono rispettati”

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