PJ Jacobsen ha chiuso davanti a tutti la prima sessione di qualifiche della 84ª Daytona 200 con il tempo di 1:49.359 sulla Rahal Ducati Moto. L’americano ha ottenuto la pole provvisoria davanti alla Suzuki di Tyler Scott e all’ex MotoGP Darryn Binder, unici insieme a lui a scendere sotto il muro dell’1:50.
Ma tra i protagonisti della sessione spicca soprattutto il debutto del 17enne italiano Alessandro Di Mario, quinto con la Ducati Panigale V2 del team Rahal. Il giovane talento, nato a Vasto ma cresciuto negli Stati Uniti, è considerato una delle promesse della MotoAmerica e correrà nel 2026 nel campionato Supersport con il team guidato da Ben Spies. In passato ha già conquistato due titoli MotoAmerica Twins Cup, arrivando a Daytona come uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione.
Dietro al trio di testa si è piazzato Richie Escalante (Suzuki), mentre Di Mario ha chiuso quinto davanti alla Yamaha di Dominic Doyle. Completano la top-10 Kayla Yaakov, Josh Herrin, Danny Webb e Blake Davis. La sessione è stata interrotta da due bandiere rosse dopo le cadute di Brenden Ketelsen e Davey Todd. I migliori 12 tempi combinati delle due qualifiche accederanno alla Time Attack finale che definirà la griglia di partenza.
Mission King Of The Baggers – tripletta Indian
Il team Factory Indian domina la prima qualifica con Troy Herfoss davanti ai compagni Hayden Gillim e Rocco Landers, racchiusi in appena tre decimi sul circuito di Daytona. Prima delle Harley ufficiali di Kyle Wyman e Bradley Smith, mentre Tyler O’Hara è l’ultimo a girare sotto l’1:52.
Twins Cup – Parrish davanti a tutti
Nella Twins Cup, che a Daytona dispone di una sola sessione di qualifica, il miglior tempo è stato di Chris Parrish con l’Aprilia RS 660 in 1:57.625, unico sotto l’1:58. In prima fila con lui il rookie Bodie Paige e Isaac Woodworth, mentre l’italiano Michel Agazzi ha chiuso quarto al debutto nella categoria.
Mission Super Hooligan – Rispoli in pole
Il campione in carica James Rispoli apre la stagione conquistando la pole con 1:52.991, davanti al compagno di squadra Cory West per soli 0.054 secondi. Terzo Andy DiBrino, mentre Jake Lewis è quarto. I primi dieci piloti sono racchiusi in appena un secondo, segno di una gara che si preannuncia molto combattuta.
Photo courtesy MotoAmerica by Brian J. Nelson