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MotoGP, Bagnaia: "Grazie alla corsa ho il cervello più ossigenato, lotterò in top 5"

"La frattura alla gamba, l'anno scorso, aveva compromesso il mio allenamento. Ora sono tornato al campo d'atletica. Non penso di essere ancora uno da battere però domenica credo di poter essere della partita"

MotoGP: Bagnaia: "Grazie alla corsa ho il cervello più ossigenato, lotterò in top 5"

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L’inizio del mondiale è alle porte. Domani i piloti delle tre categorie scenderanno in pista per dare ufficialmente inizio al Gran Premio del Qatar, che aprirà la stagione 2021. Non è un segreto che il circuito di Losail sia un tracciato molto favorevole alla Ducati. Francesco Bagnaia, al primo anno nel team ufficiale di Borgo Panigale, è entrato a pieno titolo nella lista dei piloti da cui ci si aspetta una gara d’eccellenza. Dal canto suo Pecco si è dichiarato soddisfatto dei test ed entusiasta dei miglioramenti apportati alla moto, il suo obiettivo è lottare tra i primi cinque e cercare di replicare il passo tenuto durante le ultime sessioni.

La Ducati è migliorata molto durante l’inverno e infatti io mi sento molto bene sulla moto – ha affermato Pecco – molto di più rispetto allo scorso anno. Inoltre, rispetto al 2020, il mio passo nei test è migliorato di otto decimi e per questo mi sento molto a mio agio con la moto. Penso che sarà una stagione molto positiva. So che per noi questa pista è molto buona, bisogna capire se la moto è davvero migliorata come pensiamo ma io credo di sì”.

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Pensi di poter essere un riferimento, una guida, per gli altri piloti Ducati?
“Penso che Valentino sia il 'capo dei maestri'. Il primo anno con la Ducati cercavo qualcuno che mi guidasse e adesso che Luca si trova nella stessa situazione mi piacerebbe davvero aiutarlo, se ne avrò l’occasione”.

Hai sempre avuto molta pressione addosso sia da parte tue che da fuori, come stai vivendo la competizione all’interno della squadra ufficiale?
“Io mi sento bene, penso di avere delle persone fantastiche al mio fianco che mi aiutano a sentire meno la pressione. Dovrò aspettare le altre gare per capire se tutta questa pressione aumenterà, al momento mi sento bene”.

Tra i papabili vincitori di domenica ci siete tu e Jack Miller, sono i due nomi più chiacchierati. Il tuo modo di lavorare e la tua tranquillità hanno stupito tutti. Pensi di arrivare al massimo della preparazione alla gara?
“Sicuramente come preparazione, fisica e mentale, mi sento molto bene. Mi sento più preparato. L’anno scorso ho avuto una stagione per capire dove avrei dovuto lavorare maggiormente e quest’inverno mi sono concentrato molto per riuscirci, grazie anche al mio preparatore atletico. Penso di aver fatto un buon lavoro. La frattura alla gamba l’anno scorso è stata una mazzata che mi ha portato via molto tempo e adesso sta tornando al 100%. Sono tornato a correre al campo d’atletica e sono tornato a fare molte attività che l’anno scorso non potevo permettermi di fare. Questo è un grandissimo vantaggio, sia fisico che aerobico, perché lo scorso anno a giugno non ho potuto più correre. A livello aerobico a fine stagione non ero messo bene. Adesso, avendo ricominciato, mi sento molto meglio e riesco a correre tranquillamente. C’è da fare sempre fisioterapia, però a livello mentale, mentre guido, è un grande vantaggio perché ho più fiato e questo mi permette di ossigenare di più il cervello e di conseguenza mi permette avere più la mente libera”.

Ti senti uno di quelli da battere?
Non dico che mi sento uno da battere, perché vedendo le gare dello scorso anno non posso dire di esserlo, però il passo che ho mantenuto nei test è stato molto veloce. Nella simulazione di gara che ho fatto sono stato velocissimo, secondo me posso essere della partita e lottare per stare nei primi cinque”.

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