Nuove prove, si riapre il caso sulla morte di Angel Nieto

Dalla Spagna novità sull'incidente che nel 2017 costò la vita al campione spagnolo. A marzo verrà riascoltata la conducente dell'automobile che si scontrò con il quad di Nieto

Share


Si è riaperto il caso sulla morte di Angel Nieto, avvenuta il 3 agosto del 2017 in un incidente stradale tra il suo quad e un'automobile. Allora le  indagini confermarono che il 13 volte campione del mondo, allora settantenne, stava guidando con il casco allentato e che le luci del suo quad non fossero visibili perché sporche di fango. Questo portò alla non colpevolezza della guidatrice dell'auto, una tedesca, e al risarcimento di 900.000€ alla vedova di Nieto da parte dell'assicurazione.

Nieto fu intubato sul posto dai sanitari e immediatamente trasportato in ambulanza presso il Policlinico Nostra Signora del Rosario, ma rimase in prognosi riservata dal 26 luglio. La donna risultò negativa all'alcool test.

Secondo quanto riportato da Marca e da altre testate spagnole, però, i figli Pablo (team manager dello Sky Racing Team VR46) e Gelete avrebbero ottenuto un riesame della causa fornendo nuove prove al Tribunale Provinciale di Palma. Il 17 marzo dovrebbe essere riascoltato la conducente dell'auto, che ora è nuovamente indagata per omicidio colposo.

Nel Motomondiale Angel Nieto sarà  ricordato per il numero di titoli vinti: 13, anzi “12+1” come amava dire scaramantico. Fu secondo solo a Giacomo Agostini, dall’alto dei suoi 15 allori iridati. Angel Nieto Roldan, era nato a Zamora, il 25 gennaio del 1947 ed è stato sempre considerato il re delle piccole cilindrate, 50 e 125.

Articoli che potrebbero interessarti