MotoGP, Zeelenberg (Petronas): "D'accordo a 2 gare a GP, in stile SBK"

"La mia opinione è che si dovrebbe arrivare ad almeno 15 gare, ma bisogna cambiare sistema. Come reagisce Quartararo allo stop? È giovane, bisogna tenerlo calmo"

Share


Il lavoro dei team manager della MotoGP è molto difficile, per riuscire a capire cosa succederà in futuro dovrebbero avere una sfera di cristallo a loro disposizione. È di oggi la notizia che anche il Gran Premio di Francia è stato rinviato e non si sa quando effettivamente il campionato potrà iniziare.

Sono dubbi che Wilco Zeelenberg, responsabile del team Petronas Yamaha deve fronteggiare ogni giorno. In questo momento può solo tenersi pronto e mantenere la squadra unita anche a distanza.

Ogni settimana sento Franco Morbidelli e Fabio Quartararo - ha raccontato in un’intervista concessa a Niki Kovacs - Si allenano a casa e stanno bene, non puoi fermarti con la preparazione o devi ricominciare da capo. Certamente è difficile anche per i piloti non sapere quando si ricomincerà”.

Qualche settimana fa si era parlato di potere disputare due GP a Sepang.

Ne avevamo parlato - ha confermato Wilco, il cui team fa capo proprio al circuito malese - ma non succederà, era solo un’idea. Sicuramente sarà difficile disputare 19 gare se non cambiamo sistema. Se partissimo a giugno o a luglio sarebbe impossibile correre 19 GP.  Basterebbe che un pilota si infortunasse per saltare 5 o 6 gare, per me sarebbe inaccettabile.

Zeelenberg ha parlato di cambiare sistema,  poi è entrato più nei dettagli.

“Io direi che 15 gare sarebbero sufficienti per trovare il campione del mondo - ha continuato - Si potrebbe anche ispirarsi alla SBK e fare 8 Gran Premi correndo 2 gare ogni fine settimana, in questo modo ne avremmo già 16. Logicamente ci sono vari punti interrogativi: è più importante avere più gare o più Gran Premi e quali Paesi si dovrebbero scegliere per ospitarli? In questo momento non sappiamo quando potremo muoverci, ma da luglio e dicembre si potrebbero organizzare molte gare”.

L’ipotesi peggiore è che il campionato venga annullato, ma in questo caso il lato sportivo passerebbe in secondo piano.

“Stiamo pensando a tutto e in quel caso penso che il nostro team potrà sopravvivere, come quelli ufficiali - ha dichiarato - Però noi siamo un caso unico, avendo alle spalle uno sponsor come Petronas. Vedo molti più problemi per le altre squadre”.

L’ultima commento è stato su Quartararo e su come un pilota così giovane stia reagendo allo stop.

Fabio era pronto per la gara in Qatar e molto deluso di non avere potuto correre. Ha 20 anni e 2 mesi di pausa gli sembrano 2 anni. Sicuramente ha un grande entusiasmo, forse anche un po’ troppo a volte, vedremo come gestire la situazione nel migliore dei modi per tenerlo calmo” ha assicurato Wilco.

Share

Articoli che potrebbero interessarti