Petrucci: "In MotoGP basta essere al 99% per affogare"

"La mia squadra mi fatto capire che è qui per aiutarmi e non devo scordare le buone cose fatte prima. Non serve una rivoluzione"

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Danilo Petrucci non sta passando il miglior momento della sua nuova vita nel team ufficiale Ducati, ma arriva a Buriram con il sorriso. Le ultime gare sono state tormentate per il ternano, che ha così deciso di metterci la faccia e parlare a cuore aperto con tutta la sua squadra, traendone importanti benefici.

“Ho chiesto di fare una riunione la scorsa settimana – spiega - e la squadra mi ha reso felice: è chiaro anche a loro che sto faticando, ma mi hanno detto di non scordare ciò che ho fatto prima, e soprattutto che loro sono qui per aiutarmi. Non ci sono stati litigi, mi è dispiaciuto dover convocare una riunione di questo tipo ma d’altronde la squadra è colei che può aiutarti in questi momenti, è stato un momento molto utile e tutti mi hanno aiutato in vari modi”.

Danilo è sempre stato un lavoratore ed anche in questa avventura sta mantenendo questa indole. Conosce i propri punti deboli, e cerca incessantemente di migliorarli.

“Qui vince chi capisce prima la situazione, devi mixare l’istinto e la ragione ma queste sono le moto meno istintive del mondo. Devi adattarti alla mota alla gomma ed alla situazione, ed in ultima istanza metterci l’ultima parte di istinto. Non è facile, ma d’altronde corriamo solo in 20 in MotoGP (ride ndr): quando sei al 100% galleggi in MotoGP, quando sei al 99% affoghi e si vede subito il calo”.

Ora non resta che pensare alla gara alle porte, dove le aspettative per il 9 non mancano.

“Qui le cose possono cambiare, so dove devo lavorare ora. Non ho fatto rivoluzioni e non ho intenzioni di farlo: quando c’è poca aderenza fatico a fare alcune cose, ad esempio fermare la moto, quindi devo agire diversamente e lavorare sul mio stile di guida per risolvere il problema. Ora posso farlo con più calma e serenità. Il caldo sarà il primo problema da affrontare. A parte ciò abbiamo delle nuove gomme da provare e vedremo come lavoreranno”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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