MotoGP, Rossi: "Il Mugello è la Montecarlo dei motociclisti"

"Prima di arrivare qui avverto la tensione. La Yamaha soffre in rettilineo, ma Ducati e Honda sono veloci anche in curva, dovrò dare il massimo"

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Il Mugello fa storia a sé ed è una di quelle gare che riesce a fare breccia perfino nella corazza di un guerriero come Valentino, che ha combattuto tante battaglie nella sua carriera. Arrivare in questo nastro d’asfalto fra le colline toscane riserva a Rossi ancora un’emozione particolare.

I giorni che precedono questo Gran Premio sono diversi dal solito, sento una tensione particolare - confessa - Semplicemente è la gara più importante dell’anno, ancora più di Misano, perché questo è il vero GP di Italia ed è su una pista bellissima”.

Uno di quegli appuntamenti in cui si è scritta la storia dei motori, come è Montecarlo per la Formula 1.

Il paragone ci sta - conferma - Come a Monaco si respira un’atmosfera speciale, vincere in auto a Montecarlo o in moto a Mugello è fantastico. Questo non solo è un circuito storico, ma non è mai cambiato, non capita spesso”.

Cosa ci sarebbe di meglio di rompere il lungo digiuno qui?
Sarebbe bellissimo perché, ripeto, questa è la gara più importante dell’anno. Vincere qui è speciale per tutti i piloti, ma ancora di più per un italiano. Vedremo come partiremo domani, sarà importante lavorare bene e fare tutte le scelte giuste”.

Ti senti ottimista?
È sempre difficile previsioni, a Le Mans pensavo di essere competitivo e invece ho faticato più del previsto. Lo scorso anno non eravamo andati male e la M1 è migliorata nel frattempo sotto alcuni aspetti, i dettagli faranno la differenza”.

Un rettilineo così lungo, sulla carta, non è il massimo per la Yamaha…
È vero, ma è l’accelerazione è l’area in cui perdiamo di più e al Mugello non ci sono ripartenze da basse velocità. Il problema, però, è che le Honda e le Ducati non vanno forte solo sul dritto ma anche in curva, bisognerà studiare con attenzione ogni parte del tracciato per riuscire a dare il massimo, anzi qualcosa di più essendo in Italia. Dovremo riuscire ad avere una velocità massima almeno decente, altrimenti in curva sarà un grosso problema se tutti mi superassero sul dritto. Inoltre, bisognerà fare delle belle qualifiche":”.

Marquez è influenzato…
Ve lo dico io, è tutta una strategia: domani lui starà benissimo e noi avremo tutti 40 di febbre. Inoltre sono stupito, è la prima volta che lo vedo malato, pensavo fosse un mutante! (ride). Scherzi a parte, non penso che un po’ di raffreddore gli darà particolarmente fastidio, sarà veloce, come anche le Ducati. A Le Mans, nonostante tutto, non sono arrivato troppo distante dal podio e qui darò il 100% per salirci. Ve l’ho già detto: qui c’è il podio più bello dell’anno”.

Anche la pista lo è, ma in tanti dicono che lo scollinamento in fondo al rettilineo sia troppo pericoloso. Cosa ne pensi?
"È un circuito vecchio stile, ci sono punti in cui si va molto veloce e ci sono spazi di fuga piccoli. La soluzione più semplice sarebbe smussare lo scollinamento prima della San Donato, perché siamo al limite con la MotoGP".

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