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MotoGP, Crutchlow: mi sono meritato questa vittoria

In Argentina Cal centra il terzo successo nella Top Class con la Honda LCR: "era Marquez il più veloce, ma io ho giocato le mie carte"

MotoGP: Crutchlow: mi sono meritato questa vittoria


Sull’asfalto maculato di Termas, proprio Cal Crutchlow – inglese ed “abituato” a tali condizioni – ha portato al successo una Honda, quella del team LCR, ottimamente assistita, vicina alle due ufficiali di Marquez e Pedrosa.

Cal ha lottato come un leone, attendendo il momento giusto per sferrare gli attacchi decisivi; dopo l’errore di Miller, il numero 35 ha infilato anche Zarco, mentre Rins non era per lui una minaccia tangibile. L’ultimo giro è stato affrontato in modalità “equilibrista”, perché era molto facile cadere.

Ma lui è rimasto in piedi, vincendo il terzo Gran Premio in carriera: "sapevo che a 4 o 4 giri dal termine avrei dovuto attaccare – svela Cal – ed ero consapevole che sarebbe stata una lotta durissima. Avevo ragione”.

Lotta dura, nella quale hai prevalso.

“Sì, ma non è stato facile riuscirci. Sono molto contento per me, per la squadra, per Lucio Cecchinello e per la Honda che ci supporta con un lavoro eccezionale. Duellare per la vittoria era il mio vero obiettivo del weekend, ben sapendo che era Marquez il più veloce di tutto il fine settimana. Mi sono giocato le mie carte, sfruttando le linee bagnate, magari rischiando un po'. Considerando tutti i valori visti nel weekend, credo di essermi meritato questa vittoria”.

Ti godi il successo o pensi già ad Austin?

Entrambe le cose: in Texas proveremo a ripetere le prestazioni espresse qui in Argentina, con l’obiettivo di lottare per il podio. Oggi si faticava a stare in piedi, si scivolava, era facile commettere errori. Gli avversari erano duri e veloci, la partenza ha mandato tutti in confusione.  Mi sono divertito ed ho preso qualche rischio, ben calcolato: la vittoria di oggi è stata davvero… terrificante”.

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