Quelle disputate questo sabato in Azerbaijan resteranno nella memoria della F1 come le qualifiche più lunghe di sempre. Ci sono volute ben due ore per decretare l’ordine di partenza del GP. Tutta colpa delle sei bandiere rosse che hanno interrotto altrettante volte la sessione. Vittime dei feroci muretti di Baku tra il Q1 e il Q2 sono state la Williams di Alex Albon, la Sauber di Nico Hulkenberg, la Alpine di Franco Colapinto e la Haas di Oliver Bearman, poi, nella fase decisiva, il botto è toccato a due pesci grossi come il ferrarista Charles Leclerc, in errore alla curva 15, quasi un copia-incolla di quanto avvenuto nel 2019 alla 8, e il leader della generale Oscar Piastri.
Davanti a questa clamorosa ecatombe non si è fatto trovare impreparato Max Verstappen che, con il crono di 1’41”117, ha piazzato la sua Red Bull davanti a tutti, beffando un sorprendente Carlos Sainz su Williams e l’ex compagno di squadra Liam Lawson oggi in forza alla Racing Bulls. Come venerdì, sono apparse in buona forma le Mercedes, con Andrea Antonelli quarto a precedere George Russell. Sesto posto per la RB21 di un redivivo Yuki Tsunoda, mentre soltanto settimo ha concluso Lando Norris, non esente da momenti da brivido come il leggero bacio al muro nell’ultimo tentativo utile che, pur non avendolo mandato ko, l’ha evidentemente penalizzato nel riscontro cronometrico. Ottavo crono infine per la Racing Bulls di Isack Hadjar, ormai presenza costante in top 10.
Da segnalare, la seconda brutta notizia per il Cavallino ovvero l’uscita al Q2 di Lewis Hamilton. Il portacolori della Ferrari ha ammesso di aver sbagliato la scelta gomme, ma si è ugualmente detto ottimista in vista del GP grazie al buon passo tenuto nei long run.
“E’ stata una qualifica molto lunga e ciò ha complicato la gestione gomme. All’ultimo giro non avevo la mescola giusta, ma è andata bene. Sono contento del miglioramento avuto da Monza”, le parole del poleman.
“Ho sempre avuto gli pneumatici corretti e questo mi ha consentito di ottenere la seconda posizione e di fare buoni giri. Domani l’obiettivo è il podio. Darò il massimo per riuscirci”, ha commentato l’ex di Maranello.
“Non riesco nemmeno a ricordare quello che è successo. Ero troppo impegnato. Onestamente non mi aspettavo tanto, ma la macchina si è comportata bene tutto il weekend e di questo ringrazio il team. Scatterò da un’ottima posizione, ma sono consapevole di chi saranno i nostri diretti avversari”, la dichiarazione di Liam.
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