Andrea Kimi Antonelli ha le idee chiare: crescere in Formula 1, ma senza chiudersi a un solo mondo. Il giovane talento italiano della Mercedes ha infatti ammesso di sognare, un giorno, di correre la 24 Ore del Nürburgring, seguendo così le orme di Max Verstappen, da sempre appassionato di gare endurance e di GT.
Il diciottenne bolognese ha parlato apertamente del fascino esercitato dalla leggendaria corsa tedesca che si disputa sul Nürburgring Nordschleife, il lunghissimo e temutissimo circuito stradale conosciuto in tutto il mondo come “Inferno Verde”.
“Mi piacerebbe prendere la licenza DMSB Nordschleife Permit (DPN)per il Nürburgring entro l'anno", ha raccontato Antonelli.
A chiudere la porta al sogno è stato Bradley Lord, vice team principal della Mercedes che ha detto: "penso che Kimi lo abbia detto scherzando - e ha aggiunto - potrà magari provarci dopo quattro Mondiali"
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Fascino Nordschleife: oltre 20 km di leggenda
Non una gara qualsiasi. La 24 Ore del Nürburgring è una delle competizioni più estreme e iconiche del motorsport mondiale: oltre 20 chilometri di pista, cambi di quota continui, condizioni meteo spesso imprevedibili e traffico costante tra vetture di categorie differenti.
È proprio questo mix ad affascinare Antonelli, cresciuto guardando non solo la Formula 1 ma anche il mondo delle corse endurance.
“L’Inferno Verde è qualcosa di incredibile. È una pista leggendaria”.
Parole che confermano quanto il giovane pilota Mercedes abbia già una mentalità molto simile a quella di Verstappen: correre il più possibile, esplorare discipline diverse e vivere il motorsport a 360 gradi.
Verstappen riferimento anche fuori dalla F1
Negli ultimi anni Max Verstappen è diventato un simbolo di questa nuova generazione di piloti total”. Oltre ai successi in Formula 1, l’olandese è infatti noto per la sua enorme passione verso il sim racing e le gare GT, tanto da aver partecipato proprio alla 24 Ore del Nürburgring, dove la vittoria gli è sfuggita per un guasto tecnico quando aveva oltre mezz'ora di vantaggio.
Antonelli non nasconde di guardare a lui come modello.
“Mi piace l’idea di correre anche in altre categorie”.
Un approccio che racconta molto della personalità del pilota italiano, oggi considerato uno dei prospetti più promettenti del motorsport mondiale.
Prima la Formula 1, poi il sogno endurance
Naturalmente la priorità resta il percorso in Formula 1 con Mercedes, che sta accompagnando Antonelli passo dopo passo verso il grande salto. Ma il richiamo dell’endurance e delle grandi classiche sembra già forte.
E tra Le Mans, GT e corse di durata, il Nürburgring occupa un posto speciale. Perché il fascino dell’“Inferno Verde” continua a conquistare intere generazioni di piloti. Anche chi, come Antonelli, deve ancora iniziare davvero la propria avventura in Formula 1.