Dalla roulette del Red Bull Ring è uscito il numero 63. George Russell ha firmato la pole position del Gran Premio d’Austria con un giro da 1’06”113, beffando la Ferrari proprio quando Charles Leclerc e Lewis Hamilton sembravano avere in mano una prima fila tutta rossa. Invece, nel finale più confuso e crudele delle qualifiche, la Mercedes ha trovato il colpo giusto, mentre alle sue spalle Maranello ha comunque raccolto un risultato pesante: Leclerc secondo, Hamilton terzo.
La Q3 si è decisa in pochi secondi. Leclerc aveva portato la Ferrari davanti a tutti, Hamilton era subito alle sue spalle e Verstappen stava provando a rispondere nel suo Red Bull Ring. L’olandese, però, ha perso il controllo della Red Bull nel terzo settore ed è finito contro le barriere, provocando l’esposizione delle bandiere gialle. Una situazione che ha costretto diversi piloti ad alzare il piede, compreso Andrea Kimi Antonelli, che stava completando un giro potenzialmente molto interessante.
Russell, invece, è transitato nella zona dell’incidente proprio nel momento in cui la segnalazione veniva rimossa. Il britannico ha comunque rallentato, come richiesto dal regolamento, ma il suo giro è rimasto valido dopo le verifiche dei commissari. Il risultato è una pole dal sapore fortissimo, arrivata davanti alle due Ferrari e in una giornata in cui Antonelli, quarto, avrebbe potuto ambire a qualcosa di più.
Per la Ferrari resta una qualifica da leggere con il bicchiere mezzo pieno. Dopo un venerdì complicato, le novità portate in Austria sembrano avere dato una risposta nel momento più importante del weekend. Leclerc partirà dalla seconda posizione, Hamilton dalla terza, con la possibilità concreta di attaccare Russell già al via e trasformare una qualifica incoraggiante in una gara da protagonisti.
Antonelli scatterà invece quarto, beffato più dalle circostanze che dal cronometro. Il giovane italiano della Mercedes era in lotta per le primissime posizioni, ma l’incidente di Verstappen ha rovinato il suo ultimo tentativo. Alle sue spalle ci sarà proprio Max, quinto nonostante il botto finale, in una terza fila che promette scintille con Lando Norris sesto.
Deludente la McLaren, mai davvero in grado di inserirsi nella lotta per la pole. Norris ha chiuso sesto, Oscar Piastri settimo, entrambi dietro non solo a Mercedes e Ferrari, ma anche a Verstappen. Una battuta d’arresto su una pista dove la MCL sembrava poter dire la sua, ma dove nel momento decisivo è mancato l’acuto.
Ottava posizione per Isack Hadjar con la seconda Red Bull, davanti alle due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, capaci di completare la top ten. Un risultato solido per il gruppo Red Bull, anche se la scena è inevitabilmente tutta per l’incidente di Verstappen e per la pole sfuggita in un finale ad alta tensione.
Fuori dalla Q3 Pierre Gasly, undicesimo con l’Alpine per appena 40 millesimi. Dietro di lui Gabriel Bortoleto, Oliver Bearman, Nico Hulkenberg ed Esteban Ocon. Più indietro Franco Colapinto, solo sedicesimo con l’altra Alpine, al termine di una qualifica in cui la squadra francese ha dato la sensazione di avere più potenziale di quanto dica la classifica.
La Q1 aveva già regalato esclusioni pesanti. Carlos Sainz e Alexander Albon sono rimasti fuori con entrambe le Williams, un risultato pesante per il team di Grove. Ancora più indietro le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, davanti però alle Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll, penultimo e ultimo in una sessione durissima per la squadra di Silverstone.
La griglia, ora, apparecchia una gara piena di incroci interessanti. Russell avrà pista libera davanti, ma dietro di lui ci saranno due Ferrari affamate e una Mercedes, quella di Antonelli, con qualcosa da recriminare. Verstappen partirà solo quinto, ma su una pista corta, nervosa e favorevole agli attacchi come il Red Bull Ring nessuno può sentirsi davvero al sicuro.
