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Toprak: "Non ho ancora deciso il futuro, in Superbike ho dato abbastanza"

"Se capita l'occasione la prendo al volo perché poi non sarà più tra i miei desideri. Qui mi diverto e mi trovo bene, quindi accetterò ogni responso. Il weekend? Dopo Assen mi preoccupano le gomme"

SBK: Toprak: "Non ho ancora deciso il futuro, in Superbike ho dato abbastanza"

Assente nell'edizione 2024 a causa dell'infortunio rimediato in Francia che lo costrinse a stare fermo per due appuntamenti Toprak Razgatlioglu sbarca a Cremona con tanti punti interrogativi non solo per quanto concerne le incognite relative al tracciato italiano, ma pure per la competitività della V4 R che nelle mani di Nicolò  Bulega dà l'idea di essere imbattibile o quasi. 

“Quello di Assen non è stato un gran weekend, specialmente Gara 2. Stiamo ancora lavorando alla ricerca di un buon assetto, ma quello che mi ha messo in difficoltà maggiormente è stato il calo della gomma. Era la prima volta da Barcellona che mi capitava una cosa del genere. Addirittura c’era un buco sullo pneumatico. Ad ogni modo si volta pagina. Nel 2024 non ero presente qui, avevo fatto soltanto un giorno di test e mi ero guardato la corsa alla tv ancora fresco di intervento chirurgico”, ha dichiarato prima di passare al programma che lo attenderà venerdì.

“Domani sarà una giornata cruciale perché al mattino lavorerò sul setup, mentre al pomeriggio mi dedicherò alla simulazione gara per capire le gomme. Mi aspetto una Ducati forte, in particolare per via del caldo che favorisce il suo pacchetto. Mi auguro comunque di poter lottare per la vittoria visto che la mia BMW è messa bene. Non sarà semplice. Mi auguro solo di non faticare con le coperture perché senza quei problemi so di poter dire la mia”, ha spiegato.

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“Questa pista è ricca di curve lente ma non di frenate violente, in più essendo corta potrebbe essere adatta alle mie caratteristiche, ma non ne ho idea. Come detto sarà fondamentale capire tutto bene e trovare il setting ottimale. Sono fiducioso, tuttavia devo ammettere che dopo Assen sono un po’ preoccupato per le gomme,  ha poi confessato.

Immancabile la domanda sul futuro visto che in molti lo stanno dando in partenza. Stiamo ancora discutendo con diversi marchi, ma non so dove andrò. Per quanto mi riguarda preferisco restare focalizzato sul mio lavoro che è guidare la moto. Quando firmerò lo saprete. La MotoGP è una priorità? Di questo parlo con il mio manager Sofuoglu non con voi”, ha ribattuto.

In merito invece al suo stile di guida e se questo potrebbe adattarsi bene alla top class ha detto: “Io finora ho provato solo la SBK, ma fra due anni loro avranno a disposizione le Pirelli, quindi potrei divertirmi anche lì. Quindi, sul fatto che secondo la maggior parte delle squadre e dei manager della MotoGP il valore della Moto2 è superiore a quello del campionato dedicato alle derivate di serie il turco ha risposto: “Davvero?   Se dovesse presentarsi una chance di andare cercherò di sfruttarla, dato che qua ho dato abbastanza. Ad oggi però sono molto contento di stare qua, per cui non dovesse capitare l’occasione non mi dispiacerà. Ad ogni modo l’eventuale passaggio dovrà avvenire entro il 2027, poiché a mio avviso il 2028 sarà già troppo tardi un po’ per tutto”.

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E su quale costruttore potrebbe metterlo sotto contratto in futuro ha evidenziato. Mi piacerebbe continuare con BMW perché i ragazzi lavorano sodo e mi trovo bene. Ma in MotoGP non c’è. Vedremo. Kenan se ne sta occupando”.

Su quanto invece potrebbe andare avanti la sua carriera il 28enne ha considerato: “Senza infortuni mi posso immaginare ancora un decennio nelle competizioni. Se non amassi gareggiare non vincerei a ripetizione. Mi diverte stare in sella e questo è punto molto importante, tuttavia qualora dovessi passare alla MotoGP potrei restare cinque anni e poi tornare in SBK. Nel 2027 compirò 30 anni e dopo quell’età non mi interessa più fare il salto di categoria. Le auto? Per quelle c’è tempo”.

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Chiara Rainis