Non era mai successo prima che due fratelli salissero insieme su gradini più alti del podio in MotoGP. Marc e Alex Marquez ci sono riusciti in Thailandia, prima nella Sprint e poi nel GP. Nel parco chiuso è scoppiata la festa anche con il team Gresini che aveva accolto Marc lo scorso anno. Il campione di Cervera li ha lasciati per vestire il rosso della squadra ufficiale, ma i loro rapporti non si sono interrotti.
Il team manager Michele Masini è subito andato a congratularsi con il suo ex pilota: “Cosa gli ho detto? Che è bellissimo. Avevo già vissuto lo scorso anno al Sachsenring l’emozione di essere sul podio con tutti e due e qui ci aspettavamo questo risultato. È una grandissima gioia, Marc è tanto felice anche per noi e per suo fratello. È nato un rapporto fra le nostre due famiglie veramente forte”.
Perdere contro un Marc in un tale stato di forma non è un disonore.
“Sono molto contento, soprattutto perché abbiamo confermato la velocità che abbiamo avuto per tutto l’inverno e farlo con due secondi posti, in queste condizioni estreme, è fantastico. Sono molto contento e questi risultati ci danno una carica immensa” ha commentato Masini.
Alex ha guidato la gara a lungo, complice il problema di pressione alla gomma anteriore del fratello, ma ai box era chiaro che vincere sarebbe stato difficile.
“Sapevamo dai dati che Marc aveva un paio di decimi in poi, abbiamo capito che gli serviva restare dietro - ha spiegato Michele - Avevo capito che avrebbe attaccato alla fine, l’importante è che Alex non ha commesso errori finché è stato davanti e poi non si è fatto riprendere da Pecco. Ha fatto un capolavoro”.
Il più giovane dei fratelli Marquez sembra avere fatto nell’inverno quel passo in avanti che gli era mancato.
“Ha maggiore serenità personale e acquisito maturità sportiva durante la scorsa stagione, che è stata difficile e complicata - ha ricordato il team manager di Gresini - Ne è venuto fuori alla grande lavorando molto su se stesso e i risultati si erano visti già nei test. Aiutano la consapevolezza di essere cresciuto e il fatto di essere per il terzo anno consecutivo con la stessa squadra. La moto esalta dei suoi punti di forza, siamo completi”.
Pramac ha dimostrato che anche i team satellite possono sognare in grande.
“Sono molto orgoglioso. Il nostro obiettivo è quello di fare sempre il massimo, mettere dietro più moto possibili. È frutto anche del fatto di essere al terzo anno di collaborazione con Ducati, è un meccanismo che funziona benissimo, li ringrazio per il loro supporto” ha concluso Masini.