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MotoGP, Ciabatti: "Il capitano Ducati? è Bagnaia, Marquez se la dovrà vedere con lui"

Il direttore sportivo Ducati esalta Pecco: "Nessuno regolare quanto lui nella lotta per i primi posti". E sulla stagione della Casa di Borgo Panigale rimarca: "E' stata unica. Ce la ricorderemo per sempre".

MotoGP: Ciabatti: "Il capitano Ducati? è Bagnaia, Marquez se la dovrà vedere con lui"

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Non può che sorridere Paolo Ciabatti al termine di un GP di Valencia che ha visto Pecco Bagnaia regalare un altro sigillo alla Ducati, il secondo consecutivo per il piemontese.

"E' una grande gioia alla fine di un'annata lunghissima in cui abbiamo visto due grandi piloti lottare fino alla fine - ha commentato a caldo -  Ovviamente spiace per Jorge che evidentemente era irritato per il primo errore e poi ne ha commesso un altro. Ha fatto un finale di campionato incredibile, risultando quasi imbattibile nella Sprint Race".

Analizzando nello specifico le performance del chivassese il direttore sportivo del marchio emiliano ha proseguito: "E' stato forte, ma pure lui ha commesso degli sbagli. Abbiamo infatti degli zero che contano molto, come Austin, Argentina e India, tuttavia ha dimostrato in tutte le gare, comprese in quelle non portate a termine, di essere lì davanti a lottare per il podio. Non dimentichiamoci poi dell'incidente di Barcellona, avvenuto quando in classifica aveva un grande vantaggio su Martin. Zero punti in un GP da cui partiva dalla pole e aveva la possibilità di vincere. Poi ovviamente ci sono state le conseguenze. A Misano aveva fatto due volte terzo pur avendo ancora le stampelle e una gamba che ci ha messo un po' a guarire. Detto ciò, è stata una stagione incredibile per la scuderia. Da ricordare. Tre nostre moto nelle prime tre posizioni della generale e pure oggi  chiudiamo con tre Desmosedici sul podio (non era stata ancora ufficializzata la penalizzazione a Di Giannantonio N.d.R.) . Non sarà facile ripetersi, ma proveremo a fare meglio".

Interrogato sul morale con cui il team è arrivato in Spagna, il dirigente italiano ha ammesso: "Avere 14 punti di vantaggio significa poter pensare di gestire perché anche se avesse vinto lo spagnolo, Francesco avrebbe potuto chiudere quinto e conquistare lo stesso il titolo. Però l'errore è dietro l'angolo e avevamo la tensione tipica di questi momenti. Alla fine ha fatto la gara che doveva e complimenti a Di Giannantonio che ha dimostrato di meritarsi di restare in MotoGP anche il prossimo anno, mentre Johann Zarco non poteva chiudere meglio la sua parentesi Ducati", le sue parole.

Il bis iridato consecutivo del piemontese è un'impresa che di recente era riuscita solamente a Marquez e Rossi. "Quando doveva scegliere il numero era nel dubbio se preferire il #1 perché temeva portasse sfortuna. Invece è andata bene. E' il capitano che serviva alla squadra? Chi non credeva in lui sbagliava. Dall'ultima parte del 2021 è stato forse l'unico a lottare sempre davanti. Qualche caduta di troppo, ma guardando al resto del gruppo, non penso ci sia un altro che abbia reso allo stesso modo".

Confermata la formazione ufficiale per il 2024, Ciabatti ha dedicato un pensiero allo sconfitto di giornata che, resterà in Pramac anche l'anno venturo. "Lo abbiamo messo sotto contratto quando era in Moto 2, ma già lo seguivamo dalla Moto 3 perché in lui abbiamo subito visto un campione. Nel 2023 ha confermato la sua velocità e credo che  presto sarà sul tetto del mondo. Marquez? Ci penseremo da martedì, oggi si festeggia. I gradi di capitano? Li ha chi si è aggiudicato la coppa. Non ci sono discussioni sotto questo punto di vista".

 

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