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MotoGP, "La Clinica Mobile continuerà a esistere e a cercare nuove sfide"

La struttura creata dal dottor Costa non sarà più nel paddock della MotoGP nel 2023. Michele Zasa: "ho portato avanti i suoi insegnamenti, stando sempre al fianco dei piloti"

MotoGP: "La Clinica Mobile continuerà a esistere e a cercare nuove sfide"

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L’indiscrezione che la Clinica Mobile sarebbe uscita dal motomondiale nel 2023 ci era arrivata circa due settimane fa, ma ora c’è l’ufficialità. È stata la stessa struttura, fondata dal dottor Claudio Costa e gestita ora da Michele Zasa, a comunicarlo con la seguente nota.

Dal 2023 Clinica Mobile non sarà più presente nel paddock della MotoGP. Una decisione che ci ha colti di sorpresa e a cui, forse, non eravamo preparati. Ma come si può essere pronti a lasciare quello che si ama e che ci appassiona?

Dalla sua fondazione negli anni Settanta, la Clinica Mobile è sempre stata un punto di riferimento importante per i piloti e per gli addetti ai lavori. Il paddock deve moltissimo a Claudio Marcello Costa perché è grazie alla sua “casa degli eroi del mondo mitologico del motociclismo” se oggi i circuiti internazionali hanno raggiunto elevati standard di sicurezza e sono adeguatamente attrezzati per effettuare il primo soccorso in pista. Negli anni, Clinica Mobile ha saputo evolversi e adeguarsi ai cambiamenti, inevitabili in un mondo che corre veloce. Siamo davvero orgogliosi di quello che abbiamo fatto e dell’aiuto offerto ai piloti, dentro e fuori i circuiti.

Siamo grati per i moltissimi messaggi di solidarietà ricevuti in questi giorni e ci teniamo a ringraziare chiunque, in forma pubblica o privata, ci abbia fatto sentire la propria vicinanza.

Clinica Mobile continuerà ad esistere e a cercare nuove sfide. Nel frattempo, affrontiamo queste ultime tappe del campionato con molta emozione e già con un pizzico di nostalgia. 

Michele Zasa, Direttore Sanitario Clinica Mobile, ha dichiarato: “Dal prossimo anno, purtroppo, non saremo più presenti con la struttura attuale nel Campionato del Mondo di MotoGP. Questo ovviamente mi rattrista ma, allo stesso tempo, rappresenta l’occasione per riflettere su quanto di buono abbiamo fatto in questi ultimi anni in cui sono succeduto al Dottor Costa nella gestione della Clinica Mobile. Sono stati anni difficili, complicati per mille ragioni, non ultime le problematiche logistiche che sono state ancora più importanti nei due anni di Covid. Nonostante questo, guardandomi indietro, ritengo di aver fatto un buon lavoro, portando avanti gli insegnamenti del Dottor Costa e il principio fondamentale della disponibilità nell’essere costantemente al fianco dei piloti, e cercando inoltre di dare un’impronta moderna a questa istituzione creata quasi 50 anni fa. Con rammarico abbiamo preso atto della volontà dell'organizzatore di percorrere una strada diversa in un periodo di trasformazione. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato in questi anni di attività, in primis Dorna, Irta e tutti i team che anche in queste ore ci hanno espresso solidarietà”. 

“A livello personale devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato a portare avanti questa avventura, innanzitutto il mio socio Guido Dalla Rosa Prati, nonché tutto il personale sanitario e non sanitario che mi ha affiancato in questi 9 anni, permettendomi di portare avanti le attività di Clinica Mobile - ha aggiunto - Ci sono state persone che hanno dato tanto a Clinica Mobile, prima ancora di pensare a quello che potesse dare Clinica Mobile a loro. Queste persone sono state fondamentali nella nostra storia, sono quegli eroi silenziosi di cui non si sa tanto ma che hanno dato un contributo fondamentale e a cui va il mio più sentito ringraziamento. Ovviamente ringrazio i piloti che hanno espresso il loro dispiacere di fronte a questa situazione e che, in questi anni, ci hanno sempre dato la loro fiducia, ripagata con i risultati che abbiamo ottenuto insieme.  Clinica Mobile rimane viva come istituzione e opereremo con altre modalità e in altri ambiti. E chissà che un domani le strade non possano incrociarsi di nuovo”.

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