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MotoGP, Morbidelli: “L’infortunio? Da tenere sotto controllo per altri 2-3 mesi”

“Sono un po’ stanco, sono caduto due volte ma non ho avuto complicazioni. Oggi ho solo cercato di migliorare il feeling con la moto di quest’anno, provo a dare dei feedback se devo”.

MotoGP: Morbidelli: “L’infortunio? Da tenere sotto controllo per altri 2-3 mesi”

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Si chiude con un 17° tempo finale (1'32"978 a 1”4 da Aleix Espargaró), 28 giri totali e due cadute il secondo giorno di test a Misano di Franco Morbidelli. Il tour de force del Morbido a Misano – al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano per diverso tempo – è terminato con una giornata nella quale il focus principale era rivolto a migliorare il feeling con la M1 2021 che ha iniziato a conoscere nel weekend di gara appena trascorso.

“Mi sento abbastanza bene, sono un po’ stanco, specialmente la gamba è stanca ed è un po’ gonfia ma va bene – ha esordito il Morbido nella sua analisi della giornata – Oggi sono caduto due volte e la gamba ha reagito bene, non ho avuto complicazioni dopo le scivolate. Sono contento. Ieri ho provato le nuove specifiche e mi sono sentito bene, oggi ho solo cercato di migliorare il feeling con la moto di quest’anno, per cercare di sentirmi meglio e di capire di cosa ho bisogno per migliorare”.

Continuiamo a sentire da Márquez che sta prendendo le cose con calma e che non dà molti feedback sui test per via delle sue condizioni fisiche. Il tuo problema fisico è alla gamba: è una cosa diversa, ti fidi delle tue sensazioni per dare feedback in questo momento o no? Qual è il piano di recupero adesso?
“Sicuramente la mia condizione fisica non è l’ideale per fare dei test, ma io ci provo a dare dei feedback e il mio contributo se devo, ovviamente ho detto lor di tenere in considerazione la mia condizione fisica, i chilometri fatti sulle due moto – 2021 e 2022 – e  in generale. Se devo, provo a dare le mie sensazioni. Il piano è quello di continuare il recupero, siamo sicuramente concentrati su quello. Da quanto ho capito non è possibile perdere il focus sul recupero perché questo è un infortunio che dev’essere tenuto ben sotto controllo per i primi 5-6 mesi, quindi continueremo a tenerlo sott’occhio per altri 2-3 mesi. Sicuramente proveremo a migliorare la mia condizione fisica che al momento non è il massimo, ma per l’America miglioreremo”.

In quali punti sei caduto? Cosa è successo?
“Sono caduto alla curva 15 e alla curva sei. Entrambe sono state cadute di anteriore”.

Cinque giorni in pista dopo tanto tempo. Prima il weekend di gara, poi i test: è stata come te l’aspettavi, più o meno dura?
“Fisicamente è stata dura ma sostenibile, la cosa difficile da sostenere era la gamba, però in tutto il resto del corpo non ho sentito dolori, forse perché Misano è una pista che conosco. La cosa più difficile da gestire è stata la gamba. Tecnicamente comunque salire su una moto nuova, con una squadra nuova, e fare subito il gran premio è stata una bella sfida e sono contento di averla superata in maniera decente, per lo più con questo infortunio. In più in questi due giorni di test abbiamo dovuto lavorare, comunque ho dovuto spingere per cercare di capire cosa voglio dalla moto e quindi sono contento e non mi aspettavo niente di più e niente di meno, non avevo aspettative”. 
 

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