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MotoGP, Mir: "Non sono veloce come vorrei e non so il perchè"

"Ho problemi in frenata, in ottica gara però sono fiducioso". Alex Rins: "Ho dato il massimo, mi aspettavo di più"

MotoGP: Mir: "Non sono veloce come vorrei e non so il perchè"

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Che la pista di Losail non fosse certamente una delle favorevoli alla Suzuki già lo sapevamo. Terminata la prima qualifica della stagione 2021, la classifica relega le due GSX-RR in terza e quarta fila ad oltre sette decimi dal poleman Francesco Bagnaia. Qualcosa non ha decisamente funzionato (vuoi anche per temperature dell'asfalto leggeremente diverse), un bottino agrodolce per certi versi in virtù del quinto posto ottenuto da Alex Rins nella seconda sessione di prove libere.

Costretto a passare addirittura dalla 'scomoda' Q1, Joan Mir ha poi ottenuto soltanto la decima posizione nel turno successivo. Appena dietro al compagno di squadra e mai realmente competitivo nel week-end in corso, il Campione 2020 MotoGP non nasconde lo sconforto per quanto successo. 

"Siamo migliorati sul fronte passo gara, però sono deluso dalla prestazione in qualifica - ha detto Joan Mir - ci ho provato con tutto me stesso, ma non è bastato. Ad ogni modo sono consapevole che domani saremo della partita. Non siamo veloci come vorrei, non sappiamo bene il motivo".

Secondo l'originario di Palma di Maiorca i suoi problemi principali riguardano l'ingresso curva, specialmente in staccata. La gara comunque è domani e nel recente passato il binomio Mir-Suzuki ha sempre estasiato il pubblico con le proprie sensazionali rimonte.

"Non ho un buon feeling in frenata, dobbiamo lavorare. In Q2 non sono stato in grado di comporre un giro perfetto per via della mia troppa aggressività. In ottica gara sono fiducioso perchè il risultato di oggi non rispecchia il nostro potenziale, sarà importante gestire le gomme. Le Ducati viaggiono forte, in tanti potranno dire la loro"

Alex  Rins: "Mi aspettavo di più, ho dato il massimo"

Alex Rins, invece, domani sera partirà dalla casella numero nove dello schieramento. Una giornata produttiva, ma non a livello dei riferimenti della FP2.

"Oggi è stato un giorno positivo, al mattino ho completato diversi passaggi. In qualifica sono riuscito a migliorare il mio tempo rispetto a ieri, mi aspettavo di più, ma ho dato il massimo - ha ammesso Alex Rins - le condizioni del tracciato erano differenti rispetto alla FP2, maggiormente complicate da interpretare. Abbiamo fatto dei passi in avanti sull'elettronica, sono contento".

In attesa del warm up, turno utile per sciogliere gli ultimi dubbi e definire il set up prima dello spegnimento dei semafori, l'originario di Barcellona prevede una contesa particolarmente accesa con diversi protagonisti in grado di competere per il successo finale, ovviamente tenendo lo sguardo rivolto all'usura degli pneumatici.

"Domani sarà una gara tosta, qualche pilota si è nasconto e non sappiamo realmente il loro passo. Le Ducati vanno forte, Vinales ha tenuto un ottimo ritmo nella FP4. Credo avremo problemi a girare costantemente sul 54, per questo motivo dovremo adottare una strategia per non distruggere le gomme nei giri iniziali. Cercheremo di rientrare nella lotta per il podio", ha concluso.

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