MotoGP, Crutchlow: "Non intendo tornare a correre, la mia è una scelta di vita"

A CUORE APERTO "Si chiude un cerchio. Ne ho discusso in famiglia, non voglio più lo stress di 20 GP, ma rimarrò in forma con la bici e continuerò ad essere veloce. Volendo avrei potuto firmare con Aprilia, ma voglio lavorare con la casa, i tecnici ed i piloti"

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La notizia è di ieri, ma l’ufficializzazione è arrivata oggi: Cal Crutchlow è il nuovo collaudatore della Yamaha. E’ stata una scelta di vita, quella del pilota britannico. E la decisione presa per una serie di fattori che probabilmente poco hanno a che fare con il denaro o la competitività dell’Aprilia, che a questo punto lo avrebbe accolto a braccia aperte.

“Ad Aragon eravamo già quasi d’accordo, ma abbiamo concluso la scorsa settimana. Io volevo che accadesse - ha ammesso Cal, sincero come non mai nelle sue dichiarazioni - non mi sono preoccupato di avere wildcard o di essere il pilota in sostituzione di uno degli ufficiali, se questo dovesse servire. L’importante per me è continuare ad essere abbastanza veloce per provare a dare buone informazioni. Sappiamo che per vincere la differenza è due decimi. E la Yamaha mi vuole per questo: sanno che sono veloce, e  vogliono qualcuno che abbia deciso di cambiare le sue attitudini. Che da pilota voglia fare il lavoro di collaudatore. Io sono 10 anni che sono in MotoGP ed ho ecceduto le mie aspettative. Mi sono divertito, ho avuto una bella carriera e volevo fare qualcosa di diverso.  Sono ancora motivato, motivato a correre, ma cambierò la mia abitudine. Non voglio fare un anno fuori dalla MotoGP per rientrare l’anno seguente. So di essere ancora veloce, ma non voglio più lo stress di correre 20 Gran Premi. Desiderandolo, avrei potuto correre, con Aprilia. Ma mi piace questa occasione, è un cerchio che si chiude, una bella storia. La Yamaha mi han dato una bella opportunità all’inizio della mia carriera, in Supersport e poi in MotoGP. E’ una bella storia, ed ora vediamo quale futuro mi aspetta con loro. E’ ovviamente triste fermarsi, sono triste naturalmente, perché questa è stata la mia vita per tanto tempo. Ma i sogni finiscono…vincere un titolo…ma anche rompermi l’osso del collo ogni settimana”.

E’ un fiume in piena, Crutchlow. Ogni domanda non ha una risposta, ma una spiegazione di ciò che prova nell’intimo. Finché qualcuno gli dice ciò che forse aspettava: Cal, ci mancherai. La sua risposta è esattamente quella che ci aspettavamo.

Crutchlow: "la stampa mi vuole bene perché sono onesto e dico la verità"

“Ragazzi, voi tutti sapete che ho una ottima relazione con voi perché sono onesto e dico la verità: questo è il motivo per cui mi volete bene, ma sarò comunque ai test. Ci vedremo, potremo parlare. Guidare una moto è quello che so fare e che ho sempre fatto, ma apprezzo molto che la stampa mi voglia ancora in giro”.

E’ un ghigno a mezza bocca quello con cui conclude la frase ed il momento di intimità. Ci sono molti altri aspetti del suo nuovo lavoro di cui ha voglia di parlare.

Crutchlow: "non vado in Yamaha per dir loro ciò che sbagliano ma per trovare due decimi"

“Ho esperienza per aver guidato Yamaha, Honda e Ducati. Posso valutare una novità in tre giri, mentre altri hanno bisogno di un giorno. Mi avete visto farlo con la Honda. Ma non è che io vado in Yamaha per dire loro cosa fanno bene o male. E’ senza senso pensare di fare solo un test in Malesia, bisogno avere una comunicazione continua con la casa, con i capomeccanici e con i piloti. In questo modo il mio nuovo impegno funzionerà bene”.

C’è dell’altro, ovviamente, dietro questa decisione di Cal di abbandonare i Gran Premi per un ruolo di collaudatore: il desiderio di cambiare vita ed avere più tempo per sé e per la famiglia.

Crutchlow: "Se avessi continuano avrei avuto problemi fisici. Lucy sa che questo è ciò che voglio"

“La spalla mi fa veramente ancora male ed è gonfia - inizia a spiegare la situazione attuale - Io solitamente ho recuperato bene anche da grandi incidenti ma questo problema veramente richiede tempo. Onestamente, la spalla sarebbe stato un problema nel 2021. Avrebbe bisogno di riabilitazione. E ovviamente ho discusso di tutto ciò con la mia famiglia. Anche Lucy sapeva che era quello che volevo. Pensate, lo ho detto anche a Willow (la figlia piccola N.d.R.) che papà non avrebbe corso nel 2021, ed era triste. Lucy si è fermata mentre era in macchina per farmici parlare. Credetemi: ho preso la decisione giusta per me, per la mia famiglia e per il mio futuro. E alla fine, avrò più tempo per Lucy, tempo che quest’anno non ho avuto”.

C’è il rischio di veder trasformare Crutchlow in un pantofolaio? Decisamente no!

“Avrò più tempo per la mia bicicletta. Aspettatevi di vedermi in forma…non voglio diventare grasso. Sarò attivo, ma non verrò a 20 Gran Premi”.

Crutchlow: "nella vita ho sei amici veri, e fra questi Cavendish, Miller e Lowes"

Cal lascerà comunque diversi grandi amici nel paddock.

“Ho sei amici veri, nella vita e fra questi Mark Cavendisch. Se avessi problemi nel mezzo della notte, so che loro verrebbero. Ma mimmancheranno anche Sammy (Lowes N.d.R.) e Jack (Miller N.d.R.).Guarderò i Gran Premi in TV e sarà strano ma bello non avere alcuna preoccupazione”.

I piloti attuali si lamentano della Yamaha che da ora in poi Cal dovrà ‘curare’.

“La Yamaha è chiaramente una moto competitiva - precisa Crutchlow - perché hanno vinto diverse gare. La base è lì. La yamaha ha sempre fatto buone moto, stanno solo cercando l’ultimo bit. Proverò a trovare quel decimo in più che alla fine della gara ti da 2 o tre secondi”.

Crutchlow: "ho dato molto alla Honda e la Honda ha dato molto a me"

Sei anni con la Honda, comunque, non si dimenticano.

“La Honda mi ha dato una grande carriera. Con loro ho avuto un grande contratto. Ho lavorato duro per loro e loro molto per me. Ho sempre dato tutto fino all’ultimo giro dell’ultima gara.  E im MotoGP è molto difficile perché devi qualificarti al top”.

Crutchlow: "proverò a trovare un talento in Inghilterra, ma al momento non c'è nessuno"

Senza Cal la MotoGP perde il pilota britannico più rappresentativo ed all’orizzonte non si vede un nuovo talento. Magari con più tempo libero sarà proprio Crutchlow a scovarlo.

“Spero di trovare un talento in Inghilterra. Oggi non c’è nessuno. Vorrei un pilota veloce. Con Sammy Lowes abbiamo provato, ma forse non era il momento giusto. Il fatto è che non c’è nessuno che stia vincendo tutto. Io ci proverò, ma è difficile dire chi sarà. È veramente una strana situazione”.

 

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