MotoGP, Gerloff: "La M1? Sto ancora sorridendo e non ho fatto arrabbiare Rossi"

"Per fortuna non ho creato problemi. La differenza con la SBK è meno grande di quanto mi aspettassi, ma è migliore in ogni aspetto"

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Breve ma intensa, si potrebbe descrivere così l’esperienza di Garrett Gerloff in MotoGP. L’americano aveva saputo solo lunedì della possibilità di sostituire Valentino a Valencia sulla M1. È arrivato in circuito, ha trovato una pista sconosciuta (come la MotoGP) sotto l’acqua e non si è tirato indietro. Anzi, ha fatto vedere di avere talento e intelligenza. È stato veloce e non ha commesso errori.

Quanto mi è piaciuto? Sto ridendo anche adesso - ha scherzato il texano - È stato fantastico, la moto è incredibile. Per certi versi assomiglia alla R1 ma tutto è a un altro livello. È bello sentire la potenza, la velocità della cambiata e poi i freni, le gomme, ci sono tante differenze e sono tutte positive. Sorridevo a ogni giro”.

Garrett, però, aveva anche bene in mente di non dovere commettere errori e di riportare la Yamaha ai box sana e salva.

“Direi una bugia se dicessi che non pensavo di essere sulla moto di Valentino - ha spiegato - Però non sapevo che fosse nel box durante le FP2, quando lo ho visto mi ha detto che avevo fatto un buon lavoro e mi ha ringraziato per essermi preso cura della sua moto. Sono contento di non avere causato nessun problema, non volevo fare arrabbiare il GOAT, il pilota più grande di tutti i tempi” ha sorriso.

Sicuramente Gerloff si è divertito e ha anche potuto farsi un’idea delle potenzialità di una MotoGP. Purtroppo per una sola giornata, perché domani Rossi ritornerà in sella dopo essere risultato negativo al Covid anche col secondo tampone.

La differenza con la SBK non è enorme, non grande come mi aspettavo - ha spiegato - Sono tutti i dettagli a fare poi una grande differenza. Mi è dispiaciuto non ci fossero due turni nelle stesse condizioni, in modo da prendere più fiducia. Sull’asciutto avevo ancora margine, mi sentivo al limite solo quando passavo sulle pozzanghere”.

L’americano spera che quello con la M1 sia un arrivederci e non un addio.

Non so se avrò una seconda possibilità, mi piacerebbe e incrocio le dita - ha detto - Sicuramente non dimenticherò mai questa esperienza, mi sono veramente divertito. Naturalmente rimarrò a Valencia questo fine settimana per supportare la squadra”.

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