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Suzuki Yoshimura si ferma in MotoAmerica: Hammer diventa team Factory

Finisce la storica partnership tra Suzuki e la squadra fondata da Pop Yoshimura, con il Team Hammer che eredita il ruolo di squadra ufficiale. Piloti da definire

MotoAmerica: Suzuki Yoshimura si ferma in MotoAmerica: Hammer diventa team Factory

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Una delle compagini storiche del panorama americano SBK non sarà ai nastri di partenza del campionato MotoAmerica nel 2020 e si tratta del Team Yoshimura, che per anni è stata la vera armata di Hamamatsu per quanto riguarda le derivate di serie negli States. La Suzuki ha corso ad alto livello in USA vivendo un autentico periodo di dominio in quella che all'epoca era ancora l'AMA SBK tra il 1999 ed il 2009, anni in cui Matt Mladin e Ben Spies hanno conquistato un totale di 10 titoli con una serie interrotta solo da Nicky Hayden nel 2002, anno in cui il Kentucky Kid portò la VTR al titolo.

L'ultimo successo targato Yoshimura è stato raccolto invece da Toni Elias nel 2017, al secondo anno di partecipazione al MotoAmerica. Questo resterà tuttavia l'ultima affermazione firmata dalla compagine che trae le proprie origini dal mitico Pop Yoshimura, perché a partire dal 2020 le effigi di squadra Factory per Suzuki negli States potranno essere mostrate con orgoglio dal Team Hammer, che parteciperà anche alla Supersport ed alla Twins Cup, nonchè alle categorie Stock ed ovviamente SBK. 

Non sono ancora noti i nomi dei piloti che difenderanno i colori della nuova squadra ufficiale in MotoAmerica, ma è plausibile che una delle sella sia destinata a Bobby Fong, che nel 2019 ha vinto il titolo in SSP in sella ad una GSX-R 600 gestita dalla squadra. 

Per quanto meno evocativa del Team Yoshimura, i nomi dei piloti che hanno corso con il Team Hammer fanno venire i brividi, perché si passa da Kevin Schwantz a Ben Spies, arrivando a Scott Russell e John Hopkins. I migliori talenti sfornati dagli Stati Uniti sono passati di qui in pratica e questo sembra il miglior biglietto da visita per una squadra che punta a strappare il titolo dalle mani di Yamaha ed in particolare di Cameron Beaubier. Nonostante la fine del rapporto per quanto riguarda il Racing, Yoshimura resterà ovviamente un partner privilegiato di Suzuki e la relazione commerciale continuerà per quanto riguarda tutti gli altri ambiti. 

Il Presidente di Yoshimira R&D, Don Sakakura, ha commentato il termine di questa storica collaborazione, che di fatto segna la fine di un'epoca.

"La partnership tra Yoshimura e Suzuki è stata fondamentale per il nostro core business nei 41 anni in cui c'è stata. Come squadra, abbiamo ottenuto risultati incredibili, vivendo dei momenti di festeggiamento davvero speciali, che resteranno dei ricordi magnifici. Per me è stato un autentico privilegio aver potuto lavorare in modo così stretto con il management e l'intero staff di Suzuki. Le amicizie che sono nate, resteranno con me per tutta la mia vita. L'intera squadra di ingegneri Suzuki nel quartier generale in Giappone è stata fondamentale nel consentirci di raccogliere i nostri successi nel corso degli anni". 

Da parte di Suzuki, il commento a questa separazione è arrivato da parte di Kerry Graeber, vice presidente vendite di Suzuki, che ha confermato quanto sia destinata a restare solida la collaborazione tra Suzuki e Yoshimura. 

"Nonostante Yoshimura non continui a gestire le nostre attività in pista, continueremo a collaborare con loro per molti altri aspetti del nostro business. Yoshimura resterà parte integrante del programma JGR, la squadra che corre nel Supercross ed il programma non solo andrà avanti, ma potrebbe anche ampliarsi". 

Il team Hammer Suzuki farà il proprio debutto tra il 10 e l'11 Marco nei test invernali in vista del 2020 di MotoAmerica, che si terranno al Barber Motorsport Park di Birmingham 

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