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MotoGP, Aleix Espargarò avverte Aprilia: "la mia pazienza sta finendo"

"Nei test di Misano siamo stati gli unici a non avere nulla di nuovo da provare, bisogna reagire. Concentrarsi solo sulla moto 2020 può essere un errore"

MotoGP: Aleix Espargarò avverte Aprilia: "la mia pazienza sta finendo"

Aleix Espargarò è sconsolato. I mesi passano, le gare anche, ma le soddisfazioni non arrivano. Essere veloce con l’Aprilia sta diventando un’impresa troppo difficile, soprattutto perché i rivali migliorano mentre la RS-GP rimane sempre la stessa. Il suo riassunto della situazione attuale non permette grandi interpretazione.

Ogni volta è più difficile lottare, perché i risultati non arrivano - spiega a Misano - A Silverstone si è rotto il motore, poi siamo venuti a Misano per i test e non avevamo nulla di nuovo da provare, così è difficile. Non sono arrabbiato, ma irritato perché faccio molti sforzi e avevo tante aspettative in questo progetto, penso che possiamo ancora farcela ma dopo 3 anni non siamo ancora al livello in cui dovremmo essere.

Lo spagnolo però non vuole gettare la spugna. Anzi.

Io vorrei veramente essere competitivo con l’Aprilia, non con un’altra moto - sottolinea - Potete prendermi per stupido, ma sono sicuro che su una moto veloce potrei stare nelle prime posizioni. Mi piacerebbe continuare con Aprilia, ma negli scorsi anni non c’è stata nessuna reazione. In questa stagione è cambiato qualcosa, per la prossima dovremo reagire, sono arrivate nuove persone. Però la mia pazienza sta arrivando al limite, il prossimo sarà il mio 4° anno con Aprilia, vedremo cosa accadrà.

Per il paddock gira la voce che la Casa di Noale possa perdere anche Bradley Smith come collaudatore.

Io penso di essere il pilota più importante per Aprilia, se me ne andassi io sarebbe un problema ben più grande che se perdessimo il collaudatore” risponde sibillino, ma non troppo, Aleix.

Lo spagnolo vorrebbe vedere un cambio di passo al più presto, ma le sue speranze non sono state esaudite.

Abbiamo usato quei due giorni di test per prepararci per la gara, non avevo nulla di nuovo da provare, a parte le gomme portate da Michelin - continua - Non so il perché. Qui tutti avevano tante cose da provare, mio fratello Pol aveva 5 moto nei box, mentre io nulla. Ho potuto solo trovare una buona base per il fine settimana, dovremo cercare di essere il più competitivi possibile con quello che abbiamo”.

Perché non è arrivato nulla?

Naturalmente lo ho chiesto, ma per avere risposte non dovete rivolgermi a me - dice Espargarò - Io posso solo cercare di dare il meglio con quello che ho. Però è stato un po’ frustrante vedere che tutti avevano molte novità, mi aspettavo che fosse lo stesso anche per noi, soprattutto nella situazione in cui ci troviamo. Se c’è una Casa che ha bisogno di migliorare più delle altre quella è Aprilia, ma non è stato così”.

Forse l’unica è aspettare la nuova moto, annunciata da Albesiano come una rivoluzione.

Ho parlato con Romano nei test, mi ha detto che il motore sarà diverso, come anche  l’aerodinamica e l’elettronica  Spero che sarà a più competitiva, come anche che arrivi il prima possibile. I test della Malesia sono vicini e dovremo essere pronti - avverte - Può essere un errore concentrarsi solo sulla moto del prossimo anno, bisognerebbe sviluppare quella attuale e allora devi provare già delle novità su quella base, il motore, l’aerodinamica e così via. Penso che questa sarebbe il modo normale di procedere, ma per il momento non abbiamo nulla”.

L’ultima battuta è sul nuovo ruolo di Fabrizio Cecchini come nuovo coordinatore  tecnico del team.

Non so perché Andrea abbia cambiato capotecnico ma non penso che questo mi influenzerà. Cecchini ha tanta esperienza e sicuramente sarà un vantaggio potere contare su di lui per l’organizzazione del box. Ho lavorato con Pietro Caprara lo scorso anno, era arrivato in un momento molto complicato della stagione, e mi aveva aiutato, sono sicuro che farà bene”.

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