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SBK, Van Der Mark: "All'ultima curva di Jerez ne succedono di tutti i colori"

"Non ho visto il contatto, ma può succedere in quel punto. Oggi avevo un grande passo, le novità provate a Misano hanno funzionato"

SBK: Van Der Mark: "All'ultima curva di Jerez ne succedono di tutti i colori"

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Se da una parte del box Yamaha si recrimina, dall’altra si festeggia. Michael Van Der Mark infatti è il volto sorridente del team Yamaha, grazie ad un secondo posto conquistato dopo una gara senza dubbio d’autorità, che almeno per oggi lo proietta a primo avversario di Alvaro Bautista. Prima di parlare della sua gara però, l’olandese non può sottrarsi a un commento su quanto avvenuto tra il suo compagno Alex Lowes e Jonathan Rea.

“Non ho visto nulla. Posso dire che è l’ultima curva di Jerez, tante cose sono successe in quel punto nella storia”.

Passando oltre, il 60 racconta cosa gli ha permesso di essere così incisivo in terra andalusa, nonostante una cattiva qualifica.

“Mi sentivo molto forte in Superpole ma purtroppo ho commesso un errore, così invece di partire quarto sono partito settimo. In ogni caso sapevo di avere un buon passo – racconta - anche ieri mattina con le temperature più basse: sono partito bene e con un po’ di fortuna ho passato alcuni piloti, mantenendo un passo costante senza stressare eccessivamente le gomme. È stata una gara lunga, anche perché ho un po’ combattuto con l’anteriore sin dall’inizio”.

Uno dei momenti chiave della gara di Van Der Mark è stato senza dubbio il sorpasso su Rea, che li ha consentito di guadagnarsi la seconda posizione.

“Il passo che avevo mi ha permesso di passare Rea quando volevo, l’ho fatto nel momento giusto credo. La mia miglior gara in Superbike?  Non penso – commenta - ho commesso alcuni errori che probabilmente in tv non si sono visti. Posso dire aver fatto la corretta scelta di gomme anche se controcorrente rispetto a Bautista e Rea, ieri ho fatto le dovute prove e scelto di conseguenza”.

Forse non è stata la sua miglior gara, ma l’olandese ha portato la Yamaha ad un risultato senza dubbio di grande rilievo.

“Siamo forti, e le cose che abbiamo provato a Misano ci hanno senza dubbio portato dei benefici: non so se le novità funzioneranno in ogni pista, non è facile, ma è comunque un aspetto positivo finora. Kawasaki certamente non è debole, sono convinto che domani Rea tornerà a lottare come sempre”.

Ora non resta che pensare a domani, ed alle due gare ancora da disputare.

“L’obiettivo è migliorare la moto e ridurre il divario dal primo: ho perso tempo oggi nei primi giri, spero di fare meglio domani”.

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