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MotoAmerica, Elias come Marquez, sei vittorie consecutive ad Austin

Toni e la Suzuki conquistano la prima gara texana, Yamaha di Beaubier  e Gerloff sul podio. Anthony è 8° con la Kawasaki, Wyman e Ducati in decima posizione

MotoAmerica: Elias come Marquez, sei vittorie consecutive ad Austin

Lo stile enduristico di Toni Elias ben si adatta ai tanti avvallamenti della pista di Austin, che ha messo in difficoltà i piloti del Motomondiale.

Lo spagnolo - galvanizzato da un paddock di amici che bene conosce - dopo la Superpole, decide anche di vincere, portando a due i successi MotoAmerica stagionali. Non è stato semplice, tuttavia, per il pilota Suzuki: le R1 factory di Beaubier e Gerloff erano in agguato e sino alla fine la lotta tra i tre è stata aspra, ma corretta.

L’ordine d’arrivo vede la GSX-R Yoshimura al trionfo, con soli 89 millesimi sulla Yamaha del numero 1 californiano:la pioggia caduta prima ha cambiato le condizioni del CoTA - ha detto Toni in sala stampa - ecco perché abbiamo lavorato sodo con la squadra per trovare un setting soddisfacente. Sono contento per la vittoria e dico che voglio anche migliorare per la prossima gara”. E meno male, diremmo noi: nonostante un assetto non perfetto, Elias ha vinto per la sesta volta consecutiva in Texas, eguagliando lo score di Marc Marquez, che dal 2014 al 2018 lì ha dominato con la Honda in MotoGP.

Beaubier si accontenta del secondo posto, in un tracciato mal digerito dal tre volte campione: ma oggi la mia R1 funzionava meglio rispetto agli anni scorsi - ha precisato Cameron a fine corsa - infatti, nel finale avrei potuto superare Elias. Non ci sono riuscito, però quest’anno siamo forti, sia io che il mio compagno di box".

Si riscatta dopo diverse sfortune Garrett Gerloff, che gareggiava di fronte al pubblico di casa. Il texano partiva arretrato, ha fatto una notevole rimonta, finita sul podio: “non sono scattato bene - ha detto il numero 31 - ma ho approfittato della lotta tra Elias, Beaubier ed Herrin, nella quale si sono ostacolati. Giro dopo giro ho risalito la china, divertendomi. Alla fine ho preso i primi tre ed ho colto un bel podio”.

Salendo sul terzo gradino, Gerloff butta giù Herrin, compagno di Elias nel team Suzuki. Dopo il ragazzo di Glendale, il campione Supersport, JD Beach. Lewis e Scholtz battono la Kawasaki di David Anthony, autore di una buona prestazione con l’unica Ninja in pista.

Arriva decima la Ducati di Kyle Wyman, visto a colloquio con Andrea Dovizioso, pilota MotoGP della Rossa bolognese. L’americano e l’italiano si sono scambiati consigli: Kyle suggeriva come evitare le buche di Austin, Andrea ha svelato cosa voglia dire correre con una moto italiana.

 

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Translated by Jonathan Blosser

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