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MotoGP, Ciabatti: Lorenzo non ha espresso tutto il suo potenziale

Parla il ds Ducati: "è metodico ed esigente, vuole che tutto sia a posto prima di spingere. La nuova carena? non la vedrete in Qatar"

MotoGP: Ciabatti: Lorenzo non ha espresso tutto il suo potenziale

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Due terzi dell’inverno è passato e a Ducati rimangono solo gli ultimi tre giorni di test in Qatar per smussare gli spigoli alla GP17. La prima trasferta in Malesia era stata archiviata con pieno successo, la nuova Desmosedici si era fatta valere con Dovizioso, Stoner e nell’ultimo giorno anche con Lorenzo, ma anche la vecchia GP16 si era difesa nel migliore dei modi con Bautista.

A Phillip Island invece sono tornati a galla i vecchi problemi della Rossa, che non riesce a togliersi dal volto quel neo.

È vero, in Australia abbiamo avuto qualche difficoltà in più rispetto alla Malesia, ci sono degli aspetti in cui dobbiamo ancora lavorare - ammette il Direttore Sportivo Paolo Ciabatti - I commenti di entrambi i nostri piloti sono stati chiari, siamo soddisfatti ma anche consapevoli che manca ancora qualcosa per stare con Vinales e Marquez, i migliori nei due test”.

Avete qualche giorno per lavorare prima dei test in Qatar, cosa porterete in quell’occasione?
Prima dell’inizio del campionato le evoluzioni sono continue, e continueranno anche nel corso della stagione. Siamo in una fase di selezione di diversi particolari e stiamo lavorando su tutti i fronti. Non posso e non voglio entrare maggiormente nello specifico su quello che porteremo in Qatar”.

Dovizioso ha ripetuto che la moto non gira ancora come vorrebbe…
Le sue indicazioni ci permettono di valutare le nostre evoluzioni e ne terremo conto per i futuri sviluppi”.

Le difficoltà in Australia vi hanno colto di sorpresa?
So che è un’ovvietà, ma quando si fa una nuova moto l’obiettivo è quello di migliorare gli aspetti non ancora perfetti. Le caratteristiche di Phillip Island hanno messo in luce la difficoltà della nostra moto di chiudere le curve, sappiamo che dobbiamo migliorare in quel punto”.

È quindi un problema legato soprattutto ad alcuni circuito?
Altre piste esaltano altre nostre caratteristiche ma siamo consapevoli che si corre in 18 circuiti e chiaramente il nostro obiettivo è quello di lottare sul podio su tutti. Dobbiamo trovare una soluzione per essere sempre vincenti”.

La moto deve andare pari passo con il pilota, qual è il giudizio su Lorenzo in questo momento?
Il primo test a Valencia è stato particolarmente positivo, il circuito ha caratteristiche particolari e anche la situazione lo era. Dopo due mesi di pausa è sempre complicato risalire in moto, ma abbiamo lasciato ottimisti sia Sepang che Phillip Island. Jorge sta cercando di capire la moto e il suo obiettivo è quello di sistemare tutti i particolari. È un pilota molto metodico e vuole che tutto sa a posto prima di spingere al massimo.

Vuoi dire che non ha ancora fatto vedere tutto il suo potenziale sulla Ducati?
È così, si è tenuto un certo margine, non ha espresso tutto il suo potenziale ma sta cercando la fiducia di cui ha bisogno”.

Come è stato il suo inserimento nella squadra?
Gli americano direbbero ‘smooth’, morbido. È andato tutto come speravamo, lavora bene sia con il suo capotecnico Gabarrini che con tutti i membri della squadra”.

Cosa ha portato nel lavoro nei box?
È una persona estremamente precisa, metodica e molto esigente sia con se stessa che con gli altri. Averlo con noi rappresenta un ulteriore stimolo: con un 5 volte campione del mondo non si può pensare ad altro che iniziare a vincere con regolarità”.

Gli avversari però non stanno a guardare…
Vedo un campionato sempre più competitivo. Vinales ha confermato tutto quello di buono che si diceva di lui e forse ha sorpreso qualcuno per le sue velocità e regolarità, Marquez invece non è stato una sorpresa per nessuno. Poi bisognerà vedersela con i ‘soliti’ Rossi, Pedrosa, Iannone e qualche outsider come Folger”.

Voi partirete per vincere il titolo?
Il nostro obiettivo non cambia, è quello di essere costantemente fra i protagonisti. Non partiremo tra i favoriti ma vogliamo cercare di giocarci il campionato, anche se vincerlo non è la priorità per il 2017”.

Tanti avversari e un alleato in meno: le ali. Anche Lorenzo si è lamentato della loro assenza.
È successo quello che ci aspettavamo, siamo quelli che più avevano lavorato sul loro sviluppo ed eravamo convinti della loro utilità. Non siamo sorpresi che senza la nostra moto abbia diverse caratteristiche e che si verifichino certi problemi. Stiamo lavorando sulle contromisure anche se non si potrà compensare completamente la loro mancanza”.

Alcuni vostri concorrenti hanno già svelato soluzioni alternative, porterete le nuove carene in Qatar?
Penso che lì vedrete una moto molto simile a quella di Phillip Island. In questa stagione si potranno omologare solo due versioni della carena per cui bisognerà essere molto sicuri dei benefici prima di farlo”.

Losail per la Ducati e per Lorenzo è una pista amica, c’è pressione a iniziare proprio da lì?
Al contrario, è meglio così. Sappiamo che la nostra moto va forte in Qatar, Dovi arriva da due secondi posti consecutivi, e Jorge ha vinto lo scorso anno. Tutti si aspettano che lotteremo per la vittoria, è chiaro, ma penso che l’importante sarà salire sul podio e portare a casa punti”.

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