Pedrosa contro le M1, Stoner KO

Dani cede solo a Lorenzo: "l'importante oggi era ritrovare il giusto ritmo"

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E’ stata una partenza a due velocità quella del team HRC nel primo giorno di prove a Sepang, da una parte Pedrosa ha fatto lo stakanovista in pista inanellando 44 giri e finendo in seconda posizione dietro Lorenzo, dall’altra Stoner non è neppure riuscito a salire sulla RC213V. L’australiano era nei box impegnato nel riscaldamento in attesa di prendere la via del circuito, quando la schiena gli si è bloccata. Non è un problema nuovo per il campione del mondo, che già durante la scorsa stagione aveva sofferto di dolori simili.

"Non potevo muovermi né fare qualsiasi altra cosa e ho dovuto chiamare qualcuno per aiutarmi a trovare una posizione meno dolorosa – ha spiegato Casey Stoner dopo essere tornato in albergo - Mi sono sottoposto subito ad una sessione di fisioterapia per cercare di stare meglio nel pomeriggio, ma la situazione non è migliorata molto. Dopo pranzo ho fatto nuovamente della fisioterapia, ma avevo ancora molto dolore. Forse sarei potuto scendere in pista nel pomeriggio, ma avrei potuto peggiorare la situazione. Abbiamo ancora due giorni di test, una pista che conosciamo bene, stiamo studiando la moto e dobbiamo provare solo alcune parti nuove per dare un feedback a HRC, quindi non era il caso di rischiare. Domani le condizioni della pista dovrebbero essere migliori e, sperando di stare meglio con la schiena, potremmo riprendere il lavoro come da programma”.

In assenza del numero 1 è stato Pedrosa a cercare di contrastare l’armata messa in campo dalla Yamaha, un risultato centrato solo a metà, perché una M1 è comunque riuscita a precederlo nella lista dei tempi, per più di tre decimi. “Non guardo quello che fanno gli altri, sono concentrato solo su me stesso – ha esordito Dani PedrosaL’importante oggi non era spingere al massimo, ma ritrovare gli automatismi e la confidenza della guida dopo la pausa invernale. All’inizio ero un po’ rigido, ma col passare del tempo ho ritrovato il ritmo e domani penso che sarà meglio”.

A dimostrare il fatto che lo spagnolo ha sfruttato questa prima giornata come “rodaggio” il fatto che abbia usato la moto provata già a Valencia e non quella con le ultime evoluzioni al telaio. “Ho usato anche un setup molto simile – ha spiegato – ma la moto si è comportata in moto leggermente differente rispetto a novembre, forse a causa delle temperature più alte. Comunque domani incomincerò a provare nuove regolazioni e passo dopo passo cercherò di risolvere tutti i problemi”. Compreso il chattering, che si è manifestato fin dalle prime uscite. “E’ strano in alcune curve c’è in altre no – ammette Dani – anche la sua intensità varia, dobbiamo cercare di capire meglio il perché”. Con la speranza che da domani siano in due a farlo.

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