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Mir: "Siamo da top 5, ma troppo al limite. Ho qualche punto sulla mano"

"Dietro Fabio ero a mio agio, poi quando l'ho superato l'anteriore si è raffreddato e ho dovuto iniziare a spingere in frenata, così sono caduto. Un peccato"
mir viso 2026

Concretizzare. Riuscire a trasformare in risultati il potenziale mostrato. Quello che manca a Joan Mir sulla RC213V si racchiude per gran parte in questo concetto qui. E purtroppo il pilota HRC non è riuscito a farlo neanche a Le Mans, lanciando la sua Honda nel corso del giro #21.

In quel momento lo spagnolo occupava un’ottima sesta posizione, ottenuta dopo aver scavalcato Fabio Quartararo. Stavolta la botta è stata anche tosta e infatti Mir si è presentato ai giornalisti con qualche punto sulla mano. Un vero peccato aver sprecato l’ennesima occasione per fare bene, che porta a quattro i ritiri di Mir nelle prime 5 gare del 2026.

E’ un peccato finire il weekend in questo modo – esordisce il pilota HRC senza nascondere l’amarezza - Era stato un fine settimana molto solido da parte nostra. Credo di aver guidato bene, sto guidando bene, e questa è una cosa molto positiva per noi. Però poi in gara è successo quello che è successo. È un peccato perché secondo me il risultato da top 5, top 6 era lì. Però ancora una volta non siamo riusciti a mettere tutto insieme”.

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Sembrava che dietro Fabio fossi abbastanza a tuo agio. Cosa è cambiato dopo il sorpasso?
“Si, dietro Fabio ci stavo comodamente. Poi, quando l’ho passato, io ero con la hard davanti e la gomma ha iniziato a raffreddarsi. A quel punto dovevo continuare a spingere in frenata per provare a scaldarla. In una di quelle frenate mi si è chiuso lo sterzo molto presto: si è bloccata la ruota davanti mentre entravo in curva, in un punto anche abbastanza veloce. Non ho potuto fare niente per evitare la caduta”.

Come si riparte da qui?
“Dobbiamo continuare a migliorare per riuscire a guidare con un po’ più di margine. Perché quando qualcosa ci scappa, visto che dobbiamo andare sempre così al limite, poi purtroppo si traduce quasi sempre in una caduta”.

Questa volta la caduta è costata un po’ di più anche fisicamente. Come stai?
“L’ho pagata un po' più cara. E’ stata una caduta bella tosta e mi hanno messo qualche punto alla mano. Però io mi sento bene, e questa è la cosa più importante”, ha concluso il maiorchino.

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Gianluigi Mazza