La pioggia, come al solito, non ha fatto mancare colpi di scena sebbene il nome del poleman di giornata non stupisca particolarmente. L’1’47”934 segnato nell’ultimo tentativo disponibile ha infatti regalato a Lando Norris la partenza al palo nel GP di Las Vegas, ma differentemente da altre occasioni, per l’inglese della McLaren è stato tutt’altro che facile riuscirci visti i rischi presi, andando talvolta pericolosamente vicino alle barriere.
Non ha sorpreso nemmeno la seconda posizione di Max Verstappen, solido con la sua Red Bull a dispetto di una scivolosità del tracciato che lo ha messo stress, mentre probabilmente nessuno si attendeva Carlos Sainz terzo con la Williams, più capace di altri a leggere l’evoluzione della pista che, tra il Q2 e il Q3 ha portato i piloti a passare dalle gomme da bagnato estremo alle intermedie.
Era stato il più veloce nella terza sessione di prove libere, ma in qualifica si è dovuto accontentare del quarto posto George Russell su Mercedes, a precedere la McLaren di Oscar Piastri, solo per un attimo apparso in grado di inserirsi in top 3, e la Racing Bulls di Liam Lawson. La vettura preparata a Faenza è parsa particolarmente a suo agio sull’acqua e con le basse temperature, tanto che lo stesso Isack Hadjar ha chiuso ottavo dopo aver anche guadagnato la testa della classifica per qualche minuto.
Settimo Fernando Alonso su Aston Martin, mentre ha deluso la Ferrari sia con Charles Leclerc, soltanto nono dopo essere stato costretto ad abortire l’ultimo giro a seguito di un errore, sia con Lewis Hamilton addirittura in fondo allo schieramento, rallentato dapprima dalle bandiera gialle per le uscite della Haas di Bearman e della Williams di Albon, e quindi incapace di far funzionare a dovere gli pneumatici. Da segnalare il decimo riscontro di Pierre Gasly su Alpine e il diciassettesimo di Andrea Antonelli su Mercedes.
“Ho avuto un buon passo tutto il weekend e credo che saremo competitivi pure sull’asciutto. Chiaramente ci sono delle incognite per domani dato che nessuno ha girato con molto carburante a bordo. E’ stato stressante. Per fortuna ha smesso di piovere”, le parole di Norris.
“Era davvero scivoloso e per nulla divertente. Far scaldare le coperture ha necessitato molto tempo, ma la prima fila è positiva”, l’analisi di Mad Max.
“Io sono un ottimista quindi ci credevo. Il layout del circuito si addice alla mia monoposto sull’asciutto e sin dalla prima tornata del Q1 sono stato competitivo. Solo con le intermedie immaginavo che gli altri avrebbero recuperato”, il commento di Sainz Jr.
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