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MotoGP, Bonora: "le Concessioni limiteranno poco Ducati, ma aiuteranno Honda e Yamaha"

"Parla il Race Manager Aprilia: Il numero di gomme disponibili è un falso problema. E' importante invece avere sviluppi del motore e aerodinamica e la possibilità di usare i piloti ufficiali per i test"

MotoGP: Bonora: "le Concessioni limiteranno poco Ducati, ma aiuteranno Honda e Yamaha"

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L'argomento della prima giornata di test 2024, lo shakedown di oggi a Valencia, è ovviamente quello delle concessioni che dovrebbero penalizzare la Ducati e favorire i rivali. Ci sono vari punti, del complesso sistema, che hanno bisogno di chiarificazioni e per questo abbiamo chiesto lumi a Paolo Bonora, Race Manager di Aprilia.

Paolo ha il dono raro di semplificare gli argomenti difficili ed è capace di fare analisi lucide usando poche parole. Per questo motivo alla nostra domanda Gigi dall'Igna sarà incavolato? risponde con una risata.

"Forse, ma sarà una incavolatura di facciata, per mantenere il punto - dice - perché in realtà questo sistema di concessioni aiuta molto in difficoltà ma penalizza poco la Ducati".

Ma come? Solo 170 gomme al posto delle 260 delle Case in 'Classe D'...

"La realtà - prosegue Bonora - è che è impossibile utilizzare tutte quelle gomme, perlomeno per le case con un solo collaudatore. Loro hanno Michele Pirro, noi Lorenzo Savadori. Tipicamente in una giornata di test si utilizzano tre set di pneumatici, sei gomme. Fate voi il calcolo: bisognerebbe poter provare per 30 giorni e un mese di test non li fa nessuno!".

OK, però c'è il fatto delle zero wildcard, insistiamo.

"Anche qui è un falso problema. Durante un GP si riesce a provare poco, in realtà le wildcard per il collaudatore servono solo a tenerlo 'appuntito', race ready. E, ovviamente, gli danno anche un po' di motivazione che non fa mai male".

Ci hai smontato i primi due blocchi. Quali sono allora i reali aiuti alle Case in ritardo tecnico?

"Innanzi tutti la possibilità di intervenire sui motori, che non sono congelati. Poter cambiare un albero motore, le valvole, lavorare sul propulsore è un grandissimo aiuto. E poi c'è la possibilità di avere praticamente tre sviluppi aerodinamici: si può partire con una configurazione ed aggiungerne altre due, invece dell'una sola concessa alle Case maggiormente competitive".

E che ne dici della limitazione sui circuiti?

"Quella è legata alle possibilità di fare molti test, praticamente in classe D invece che designare tre circuiti di prova, si può andare a girare su qualsiasi tracciato del mondiale, ma vuoi sapere qual'è il vero vantaggio aggiunto?".

Diccelo, ma pensiamo di avere capito...

"Esatto, è quello di poter provare con i propri piloti ufficiali! Quello è un vantaggio inestimabile, per verificare la bontà di un aggiornamento".

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