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MotoGP, Pol Espargaró: “Esagerato puntare al podio, nessuno sa come andrà domani”

“Andare in Q2 è stato un sollievo e partire nelle prime due file è importante, le condizioni erano complicate e domani non sarà una gara semplice. Pensare al podio? Si esagera tanto. Per il 2022 tornerò ad allenarmi con il flat track per migliorare la situazione in cui sono ora”.

MotoGP: Pol Espargaró: “Esagerato puntare al podio, nessuno sa come andrà domani”

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Pol Espargaró può ritenersi decisamente soddisfatto per il suo sabato di Misano: conquistato l’accesso diretto al Q2 al mattino, lo spagnolo ha potuto pensare con più tranquillità alla qualifica e godersi da spettatore un Q1 caldissimo con tanti top riders a giocarsi l’accesso al Q2. Nel Q2, Polyccio è riuscito a conquistarsi un’importantissima quarta posizione dietro alle tre Ducati, chiudendo con un 1.33.313 che gli permette di essere la miglior Honda e di partire dalla seconda fila al termine di una giornata che lui stesso ha definito complessa.

“Oggi le condizioni erano veramente complicate, al mattino sul bagnato ho fatto fatica a fare un giro, ho spinto e ho rischiato tantissimo per fare il tempo che mi ha permesso di andare in Q2. È stato un sollievo perché per me è stato più di metà del lavoro portato a termineha spiegato Espargaró dopo la qualifica – Abbiamo visto quanto è stata complessa la Q1, anche la Q2 lo è stata, ma la Q1 era su un altro livello, incredibile. Andare in Q2 mi ha dato fiducia, perché sapevo che diversi piloti, sull’asciutto, non mi avrebbero battuto perché ero un po’ più veloce. La pista comunque non era semplice, non c’era grip, nelle curve a sinistra dovevamo stare veramente attenti. Anche se i tempi non sono stati male, fare un errore era veramente facile. Non era possibile andare al 100%, perché era semplice sbagliare o andare larghi e andando larghi si rischiava di prendere delle tracce di bagnato. Sicuramente è stato complesso, però siamo riusciti a terminare in una buona posizione e non mi importava se fosse stato un terzo, quarto, quinto o sesto posto, partire nelle prime due file è importante su questa pista difficile, in particolare nel primo settore, quindi posso dire di essere contento del risultato”.

Sappiamo che alla Honda manca grip, soprattutto al posteriore: è più semplice per voi quando ci sono queste condizioni perché voi siete più abituati alla mancanza di grip dietro?
“Sì, penso, credo che livelli un po’ la situazione, specialmente se ci paragoniamo alla Ducati. Oggi il grip era basso, la situazione era difficile, si soffriva di spinning, era necessario stare in traiettoria, se vedete le prime tre moto sono tutte Ducati. È difficile gestire questo tipo di situazione, ma dato che noi siamo abituati a dover gestire il posteriore in entrata di curva, che non è il massimo, qui la situazione è leggermente migliore per via del grip, in altre piste facciamo più fatica e io faccio più fatica delle altre Honda per via del mio stile di guida fa molto affidamento sul grip al posteriore e se non lo ho fatico. Mi sto allenando per migliorare questo aspetto, ma è chiaro che le condizioni non sono perfette, la situazione è un po’ più livellata e noi andiamo meglio”.

Quando parli di allenarti per migliorare quell’aspetto, intendi che ti alleni a casa con le Superbike o con un qualcosa del genere?
“Mi alleno tanto con il cross, come si può vedere anche sui miei profili social, mi alleno ogni giorno in condizioni difficili dove la gomma spinna tanto, dove serve essere puliti. Mi allenerò tutto l’inverno sul flat track dove non sono abituato. Lo praticavo da piccolo, penso che ricomincerò a farlo in maniera più appropriata, mi allenerò tanto. Avrò un programma intenso per la pre-season, voglio migliorare la situazione nella quale sono ora. Se non miglioriamo il grip (sulla nuova moto, ndr), anche se non sarà così perché la moto 2022 si comporta meglio con le gomme anche se deve migliorare, io comunque in pre-season mi farò trovare pronto”.

Sicuramente per tutti oggi è stato difficile, tu hai descritto bene la situazione, ma in queste condizioni è possibile prendere il ritmo sapendo che avete solo 15’ a disposizione?
“È difficile, specialmente perché oggi ho iniziato molto velocemente e in pista poi ho ripreso Miguel e mio fratello che andavano piano. Ho rallentato per farli allontanare, ma quando poi ho provato a spingere io avevo le gomme fredde e loro erano velocissimi perché stavano spingendo da 3 giri, mentre io avevo rallentato per uno. È difficile dare il proprio 100%, vedendo che mi trovo a 2 decimi dalla pole per me è un peccato perché so che potevo essere altrettanto veloce, o anche meglio, ma in queste situazioni è difficile prendere il ritmo perché se sbagli o se vai largo, o se vedi cadere qualcuno come Petrux o Marc, pensi di poter essere veloce ma anche di cadere e partire ultimo. È un mix di sensazioni perché non puoi rischiare tutto per fare un giro come in una qualifica normale, perché se rischi non chiudi un giro. Domani mattina sarà importante per riprendere il feeling, non per sistemare la moto, e vedere se tutto va bene, sarà utilissimo”.

Tenendo conto di quanto visto in precedenza, e cioè che quando le temperature sono state più basse la moto è andata bene, hai la sensazione che domani potresti avere una delle opportunità migliori dell’anno, o comunque la migliore da Silverstone?
“Senza dubbio la migliore è stata a Le Mans, lì andavo veloce e credo che con la pioggia avrei potuto ottenere un bel risultato, ma in qualifica sono caduto e alla fine anche in gara è stato un disastro quando le cose potevano andare molto meglio. A Silverstone in gara sapevo di dover usare una gomma dietro morbida e che le nostre opzioni da metà gara in poi sarebbero state decisamente limitate. Non so se qui le cose possono essere migliori o peggiori rispetto a Silverstone, domani sarà complesso perché non abbiamo praticamente girato sull’asciutto, con le temperature più basse cambia completamente il setup della moto. Non sarà quindi una gara semplice, è certo che qui le cose possono andare bene, io darò il massimo. Quando fa tanto freddo, però, sbagliare è facile, avete visto quante cadute ci sono state, in gara quando facciamo il warm-up lap le gomme si raffreddano tanto e sbagliare nei primi giri è semplicissimo”.

Un podio è fattibile o si esagera?
“Si esagera, sarebbe bello, ma lottare per i primi 5 posti sarebbe bellissimo. Se questa posizione fosse arrivata con qualche giro in più sull’asciutto avrei detto che poteva essere fattibile, ma nessuno penso sappia come possono andare le cose domani”.
 

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