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MotoGP, Morbidelli: “Stiamo progredendo ogni volta, mi sento meglio sulla M1”

“Entrare in Q2 sotto l’acqua non è stato banale, stiamo migliorando e lavorare con Galbusera è bello per tanti motivi. Rispetto ad Austin ho più forza sul ginocchio. Marini? Ha fatto un gran giro”.

MotoGP: Morbidelli: “Stiamo progredendo ogni volta, mi sento meglio sulla M1”

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Dopo una lunga assenza, il nome di Franco Morbidelli torna nelle parti alte della classifica della MotoGP: dopo aver conquistato la Q2, risultando essere la miglior Yamaha nella classifica combinata delle libere, a Misano il Morbido si è concesso anche il lusso di chiudere la qualifica con un ottimo sesto tempo (con un 1.33.526) che gli permetterà di partire davanti, tra gli altri, a Marc Márquez. Un risultato positivo e un segnale in vista anche del 2022.

“Sono felice di oggi, abbiamo fatto un gran lavoro, questa mattina siamo riusciti a migliorare abbastanza fino a riuscire ad entrare in Q2 sotto l’acqua, che non è banale e quindi sono contento. Nel pomeriggio abbiamo fatto un ottimo lavoro anche in qualifica, siamo riusciti a fare un buon tempo alla fine e a partire abbastanza avanti, sono contento perché siamo riusciti a fare tutto quello che ci siamo prefissati per queste gare e cioè migliorare ogni volta, lo stiamo facendo ed è positivo”, ha detto Morbidelli a Sky.

Morbido ha anche parlato delle condizioni del suo ginocchio - “In queste condizioni sicuramente è meno stressato, alla fine della giornata era praticamente asciutto ed è stato un po’ più esigente ma accettabile” – e ha poi elogiato la prestazione di Luca Marini, terzo e in prima fila domani: Maro ha fatto un gran giro, difficile dire chi ha fatto l’impresa più grossa ma probabilmente lui, non so su che specifica di moto sia, sappiamo che non è la più performante, ma è riuscito a portarla in prima fila. Direi lui, è stato bravo, molto. Io sono contento della mia prestazione”.

Se tu avessi avuto questa moto con la tua vecchia squadra, saresti più avanti di adesso o il percorso sarebbe stato uguale viste le tue condizioni?
“Non lo so, la situazione è questa ma con la squadra mi trovo bene, è bello lavorare con il Galbi (Silvano Galbusera, suo capotecnico, ndr) per tanti motivi, perché è stato con Vale tanti anni, per la sua esperienza, per il suo modo di essere, è bello. Siamo consapevoli che comunque durerà poco, 6 gare in tutto, ma ci stiamo divertendo molto, stiamo lavorando molto bene insieme, stiamo migliorando step-by-step. Ovvio che, lavorando con la stessa squadra che ti conosce, alcuni step sono più immediati, ma la situazione è questa e sono contento di lavorare con lui. Alla fine è figo, nella mia carriera sono stato fortunato di lavorare con tanti capotecnici bravissimi, lavorare anche con Galbi è un top capotecnico in più”.

Sembra che tu sia il pilota Yamaha che ha fatto meno fatica in queste condizioni, sei stato sempre veloce, puoi spiegarci come mai?
“Non saprei, noi stiamo facendo il nostro lavoro e stiamo portando avanti il programma che ci siamo fissati con Galbi e il team, stiamo lavorando bene per adattare il setting della moto al mio stile. Forse in queste condizioni il mio stile di guida "smooth" aiuta, non lo so. Quello che è certo è che il team sta facendo un lavoro meraviglioso, prendendo anche eventuali contromisure al momento giusto per essere veloci e performare bene”.

Il team ha fatto un bel lavoro ma anche tu sei stato bravo chiudendo sesto: ti senti più a tuo agio adesso o hai dovuto spingere veramente al massimo per ottenere quei tempi?
“No, mi sento meglio sulla moto, se non fosse così non ci sarei riuscito. Mi sento meglio sia di Austin sia di Misano-1, quindi stiamo proseguendo sulla giusta strada ed è merito del team che sta facendo i passi giusti. Anche fisicamente sto meglio, prima di venire qui ho lavorato in palestra facendo cardio, il che è importante per guidare una MotoGP, e il fine settimana sinora sta andando meglio”.

Non hai giri sull’asciutto e per domani farà freddo: la gara sarà una lotteria secondo te?
“Ho fatto due giri sull’asciutto ma fondamentalmente non abbiamo informazioni. Sarà importante fare un buon warm-up domattina per capire cosa ci servirà in gara. Da lì penseremo alla gara, al momento non sappiamo nulla”.

Hai detto che fisicamente stai meglio e che hai anche fatto cardio, ma come sta il ginocchio quando sei in moto e cosa ti aspetti sulla distanza di gara?
Non è facile piegare il ginocchio mentre sono alla guida, ma ora ho più forza sulla gamba sinistra rispetto alle due gare precedenti, dunque posso fare forza quando sono in piega. Devo abituarmi almeno per questo finale di stagione, l’anno prossimo andrà meglio. Il ginocchio migliora, non l’articolazione stessa, ma i muscoli di quella zona, mentre per il recupero completo ci vorrà la pausa invernale, ora è messo sotto tanto stress. Adesso dovrebbe guarire, ma io devo allenarmi allo stesso tempo e correre. Diciamo che questi momenti non sono ciò che il ginocchio vorrebbe ma sono ciò che voglio io e che devo fare. Sarà importante continuare a migliorare la muscolatura, poi ci vorrà riposo in inverno e ciò lo aiuterà a guarire del tutto”.

Stai ancora lavorando con Julian Simon, è ancora il tuo coach e sarà con te anche nel 2022? Questo è anche un weekend dedicato a Valentino, quali sono le emozioni che stai vivendo?
“Adoro lavorare con lui, siamo anche stati compagni di squadra nel mio primo anno qui nel Motomondiale (nel 2014 con Italtrans in Moto2, ndr), abbiamo un bel rapporto ed è una persona e un professionista che mi piace, sta facendo un grande lavoro come coach così come faceva un grande lavoro come pilota. Non sto passandoinvece tanto tempo con Vale e i ragazzi, non so come sia la situazione adesso, sono stato molto impegnato con la squadra per le mie cose, ma stamattina è stato speciale sentire il pubblico esultare quando ha svelato il casco”.
 

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