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MotoGP, Miller: “Ordini di squadra? Il buon senso è la cosa principale”

“Nessuno me ne ha parlato ma tutti vogliamo vincere e Pecco al momento è la nostra opportunità migliore. Sono contento del weekend finora”

MotoGP: Miller: “Ordini di squadra? Il buon senso è la cosa principale”

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Pecco Bagnaia potrà contare sull’aiuto di Jack Miller. Con Fabio Quartararo solamente 15° domani in griglia, per recuperare più punti possibile in classifica Bagnaia dovrà contare su degli alleati e uno di questi sarà sicuramente l’australiano, che in qualifica ha chiuso secondo per un 1-2 Ducati (ufficiale) che permetterà alla Rossa di Borgo Panigale di avere un pensiero in meno in vista della gara di domani. Miller, che ha chiuso a 25 millesimi dalla pole del compagno, è consapevole del suo ruolo e sa che ci vorrà buon senso nei confronti sia di Pecco sia del team.

"Mi sento bene, è davvero una giornata bellissima per la Ducati, che ha tre moto davanti, è bellissimo. Pecco ha fatto un ottimo lavoro, siamo stati vicini, pensavo di fare la pole ma non era la giornata giusta. È stato difficile ieri mettere assieme un giro con le gomme fredde e il resto. Sono felice di essere davanti, vediamo di fare una bella gara domani”, ha detto Miller a Sky. Jack ha poi spiegato brevemente che in pista oggi è stato necessario andare di istinto e che per la gara le condizioni non saranno semplici: “I colori sono simili e serve andare di istinto, ma non è male, non posso lamentarmi delle condizioni. Domani sarà difficile per tutti, servirà andare di istinto ma speriamo possa andare tutto bene”.

Per te è la tua terza prima fila nelle ultime quattro gare e sei arrivato vicino alla pole ma devi essere soddisfatto della tua giornata.
“Sono molto soddisfatto del weekend sinora, siamo stati forti in tutte le condizioni e penso che siamo stati in top-3 in tutte le sessioni. È stato un weekend frenetico fino a questo momento con tutte le cose che sono successe, fortunatamente non siamo caduti finora, i ragazzi hanno lavorato bene in tutte le condizioni. La qualifica è stata un po’ scioccante, siamo stati davanti pur non avendo fatto tanti giri con le slick nelle sessioni precedenti. Fortunatamente è andato tutto bene, avendo fatto i test qui a fine settembre la base di partenza che abbiamo avuto sulla moto è stata buona. Nelle FP4 ci sono voluti due-tre giri per capire dov’erano le macchie di bagnato e come andava la moto e abbiamo fatto degli aggiustamenti per il Q2. Sono riuscito a fare un paio di giri buoni ma dovevo mettere in temperatura la gomma dal lato sinistro, ho rischiato in un paio di occasioni in curva 6. È stato difficile capire quanto si poteva spingere oggi, quando provavo a spingere al massimo ho commesso degli errori, perdendo così alcuni giri. È stata una di quelle giornate, ma sono felice di essere di nuovo in prima fila come il mese scorso. Alcune cose sono diverse (rispetto a settembre, ndr), ma spero di capitalizzare”.

Non è la prima volta che ti trovi in questa posizione dove le cose non vanno verso di te e non è sempre colpa tua: c’è qualcosa che puoi fare di diverso?
“Avrei potuto fare meglio alcune cose, ma nessuno è perfetto, però penso che per domani le condizioni saranno completamente diverse rispetto al mese scorso, il tempo, le gomme: domani sarà un viaggio nell’ignoto, nessuno ha fatto più di 10 giri sull’asciutto questo weekend e quindi nessuno sa cosa succederà dopo. Proveremo ad andare via, i rivali in campionato miei e di Pecco sono indietro in griglia, speriamo di partire bene e gestire la gara. Il piano è questo, ovviamente sarà più difficile metterlo in pratica”.

La posizione di Fabio in griglia cambia qualcosa in vista della tua gara?
Nessuno mi ha detto nulla riguardo degli ordini di squadra fino a questo momento. Avere buon senso in questo caso è la cosa principale. Tutti vogliamo vedere la Ducati vincere, tutti vogliamo ottenere il massimo e al momento Pecco è la nostra migliore opportunità. Per me non cambia nulla, io sono qua per fare del mio meglio. Vedremo domani cosa succederà in gara, ma sicuramente la velocità di Pecco qui è fuori discussione. Non penso che cambierà la mia gara, proverò a stargli dietro. Se invece andrà come successo in America, che io sarò più veloce, allora sicuramente vorrei provare a superarlo e a dargli la scia. Una cosa è sicura: non cercherò di buttarmi dentro all’interno ogni tre curve”.

Per andare veloci in queste condizioni serve generare temperatura nella gomma e l’unico modo per farlo è andare veloci e dev’essere difficile: come ci riuscite?
“È un po’ come camminare su una linea sottile, diciamo che l’esperienza fatta con le Bridgestone quando sono arrivato in MotoGP mi ha aiutato, perché non potevamo andare piano nel primo giro con le gomme, era necessario spingere da subito. Ho adattato questa cosa alle moto di oggi e a come lavorano e specialmente sul bagnato, con le slick, si cerca di generare calore comprimendo le gomme sia in frenata sia in accelerazione dove si può e poi si cerca di passare sui punti umidi”.

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