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Moto Guzzi, Colaninno: "Il futuro inizia da un nuovo stabilimento"

Disegnato dall'Archistar Greg Lynn comprenderà nuovo museo e fabbrica dalla capacità raddoppiata e sarà ultimato entro il 2025. Michele Colaninno ce lo ha spiegato così

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Moto Guzzi ha festeggiato i suoi primi 100 anni di storia a Mandello del Lario: lo ha fatto portando sul palco la moto protagonista della prossima stagione, la Moto Guzzi V100 Mandello, ma non solo. L'evento “Road to 2121” è stato infatti molto di più di una semplice anteprima: con i vertici del Gruppo Piaggio in prima fila e il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, come ospite d'onore infatti Michele Colaninno, Responsabile Sviluppo e Innovazione del Gruppo Piaggio, ha presentato quella che sarà la prima pietra del prossimo secolo del marchio.

L'aquila vola alto

Michele Colaninno, prima di introdurre l'ambizioso piano industriale di Moto Guzzi ha riassunto le ultime stagioni del marchio in poche parole: “Moto Guzzi gode di ottima salute e macina vendite da record. Sono stati anni difficili: da quando Guzzi è entrata nella famiglia Piaggio abbiamo lavorato per ricostruire e oggi non ci poniamo certo limiti”. Tante certezze per il futuro che partono da un assunto importante: “Moto Guzzi è Mandello e Mandello è Moto Guzzi: resteremo qui senza rinunciare ad essere competitivi in tutto il mondo. Guzzi deve volare, non sarà facile, ma non temiamo la concorrenza giapponese e americana”.

Tra tradizione e innovazione

La Moto Guzzi del futuro non si sposterà di un metro rispetto al passato, ma gli stabilimenti verranno rinnovati come parte di un nuovo complesso ideato dall'archistar Greg Lynn. Un aggiornamento della sede che porterà a raddoppiare la capacità produttiva della fabbrica, arrivando a 40.000 unità (il doppio delle moto che vengono realizzate al momento), che toccherà il museo e porterà nuovi spazi di aggregazione per la comunità e i guzzisti, come un centro di customizzazione e restauro, un ristorante, un centro congressi e molto altro.

Il progetto sfrutterà le cubature esistenti, sarà improntato alla sostenibilità e all'efficienza. “Abbiamo voluto dare un'anima alla fabbrica: non solo luogo di lavoro, ma anche di cultura e aggregazione” ha concluso Michele Colaninno, aggiungendo che i lavori inizieranno entro il 2021 e saranno completati per il primo semestre 2025.

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