SBK, Rea: “Il COVID mi fa paura, sono favorevole allo scarto dei risultati”

“Se prendi il Virus ti giochi il Mondiale. Il nuovo motore? Nei test di Aragon non mi sono mai sentito così forte con la Kawasaki. Rabat? Buona fortuna! Imola? Mi sarebbe piaciuto correrci"

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Johnny Rea ha sfruttato la mattinata del giovedì per fare ginnastica, in seguito una doccia veloce, mettere a posto la valigia e presentarsi in circuito per scambiare due parole con i giornalisti presenti. A causa della pioggia nessun pilota ha girato a Jerez, di conseguenza non resta che prendere la via di casa.

Un vero peccato da parte del nordirlandese, il quale sperava di scendere in pista con la nuova Kawasaki e confrontarsi con gli altri piloti.

“Peccato sia andata così – ha esordito Johnny – mi dispiace per la squadra e tutte le persone coinvolte in questo progetto, perché siamo rimasti fermi con il lavoro qua a Jerez. Purtroppo, con soli 10 giorni a disposizione, secondo quanto previsto dal nuovo regolamento, è un problema non da poco. Sia per i soldi, ma al tempo stesso anche per il meteo, perché sprechi le giornate. Stasera parto per Barcellona e domani sarò di nuovo a casa”.

A Jerez non mancava l’attesa per capire il potenziale del nuovo motore, in particolare dopo l’ultimo test di Aragon.

“La nuova moto è giovane, inoltre il motore non è ancora al 100%. Le sensazioni sono comunque positive e io voglio cercare di migliorare. C’è sicuramente ampio margine, anche se ad oggi è mancato il confronto con le altre moto. Personalmente sono fiducioso, ma se servirà fare un passo avanti con l’aerodinamica, nonostante sia già stato fatto qualcosa per ridurre il downforce”.

Rea spiega poi i miglioramenti in sella alla moto, soprattutto dopo il test di Aragon.

“Nelle curve veloci avverto più fiducia rispetto agli scorsi anni, la moto si impenna meno. Non abbiamo perso nulla e devo dire che KRT ha fatto un grande lavoro rispetto al passato. Ad Aragon non mi sono mai sentito così veloce con la Kawasaki”.

Non manca poi una battuta sulla new entry Rabat.

“Conosco abbastanza Tito, anche se non benissimo. Non è quindi un pilota nuovo per me, dato che ho avuto modo di scambiarci qualche parole. Che dire: buona fortuna”.

A Jerez non si è girato, ma il motore della nuova Kawasaki era uno dei temi caldi della due giorni.

“La Kawasaki è migliorata in ogni punto, ma le sensazioni sono diverse rispetto al passato. Il carattere della ZX-10RR resta però lo stesso di sempre. Il cambiamento radicale riguarda i pistoni e poi ci sono alcune differenze tecniche. Detto sinceramente: non abbiamo bisogno di guadagnare un secondo col rischio di perdere poi la strada”.

A Jerez si parla di moto, ma anche di test.

“Vorrei fare il vaccino il prima possibile e spero che molti seguano l’esempio. Purtroppo nel mio Paese il vaccino non è ancora disponibile. Sono nel miglior momento di forma della mia carriera, ma ho la paura di essere positivo al COVID e giocarmi il Mondiale, questo mi spaventa. Ogni giorno cerco infatti di prestare la massima attenzione a ogni mio comportamento. La scorsa stagione abbiamo visto piloti come Rossi ed Hamilton saltare le gare. Dorna potrebbe valutare lo scarto del risultato peggiore, come accade ad esempio nel Motocross. Vedremo quindi cosa accadrà”.

L’ultima battuta riguarda invece la cancellazione di Imola.

“Mi dispiace un sacco per Imola, è una pista storica nel mondo delle corse. Forse sarà un po’ vecchiotta, ma preferisco andare lì piuttosto che in tracciati come Estoril. A Imola c’è una grande passione e mi dispiace non correrci quest'anno. Sarebbe stato incredibile”

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