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BMW R 18 Dragster: l'ultima special di Roland Sands

Il customizer americano ha trasformato il cruiser tedesco in una special, ispirato dalle dimensioni dal boxer da 1.800 cc

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La partnership tra Roland Sands Design e BMW Motorrad è di lunga data, tanto da sviluppare un rapporto di reciproca fiducia e profonda comprensione l'uno dell'altra e dimostrata con la realizzazione di alcuni modelli special.

Se ricordate bene infatti, fu proprio la sua RSD a creare il la BMW Concept Ninety, antesignana della R nineT. Ora arriva una special sulla base della recentissima R18 che sintetizza lo stretto rapporto tra Roland Sands Design e BMW.

Da cruiser a dragster

Il passo è breve se a metterci le mani è RSD, che ormai conosce molto bene le moto di Monaco di Baviera.

Non appena ha visto il mastodontico motore boxer da 1.802 cc della BMW R18, la prima parola che ha mormorato è stata “dragster”, perché tanto era prominente e massiccio da ricordargli quelle moto restate con il minimo indispensabile per essere sparate lungo la pista.

E per Roland Sands, ex pilota di moto, la velocità è nel DNA visto che suo padre Perry correva proprio con le drak bike e l'ispirazione per la realizzazione di una dragster non poteva essere più naturale di così.

Pura tradizione teutonica boxer

La BMW R 18 è la prima moto di serie del marchio tedesco per il segmento delle cruiser.

Come nessun'altra moto BMW prima d'ora, questo modello si colloca interamente nella tradizione delle moto storiche del costruttore tedesco, sia dal punto di vista tecnico che del design.

Si basa su modelli illustri come la BMW R 5 e sposta l'attenzione sull'essenziale della moto: la tecnologia purista senza fronzoli e il motore boxer come centro del piacere di guida.

Il "Big Boxer" continua la linea dei tradizionali motori boxer raffreddati ad aria che hanno offerto una guida ispiratrice fin dall'inizio della produzione di BMW Motorrad nel 1923.

Come per tutte le sue costruzioni, Roland ha iniziato con lo schizzo della sua idea, che gli permette di capire le basi della forma e dell'assetto, oltre a come potrebbe essere la geometria della moto.

"Alla fine, la vera magia avviene quando diamo vita allo schizzo", spiega Roland. E l'intero processo di personalizzazione della R 18 Dragster, partito dallo schizzo al risultato finale, ha richiesto circa tre mesi e mezzo.

La visione di Roland

Tutto inizia con lo schizzo dell'idea, che permette a Sands di capire le basi della forma e dell'assetto, oltre a come potrebbe essere la geometria della moto. "Alla fine, la vera magia avviene quando diamo vita allo schizzo", spiega Roland.

Quello che gli è più piaciuto della nuova BMW R 18 è il design altamente personalizzabile, con un telaio posteriore facilmente rimovibile e un set di parti verniciate facili da smontare.

Un design che permette al cliente un alto grado di libertà per convertire senza particolari problemi la parte posteriore della nuova R 18 in base alle sue preferenze personali.

Il team della RSD ha mentenuto la geometria di serie della R 18, ma ha rimosso e modificato la parte posteriore della cruiser per trasformarla in una drag racer.

La moto mantiene tutta la lamiera originale, salvo alcune leggere modifiche ai parafanghi per l'aerodinamica e per alloggiare l'enorme gomma posteriore drag slick.

L'elettronica è stata sicuramente il compito più impegnativo, poiché l'aggiunta del protossito di azoto ha richiesto l'eliminazione dello scarico a la drastica rivisitazione dell'aspirazione.

“È stato un po 'un esperimento, ma ce l'abbiamo fatta" ha ammesso Roland Sands, secondo il quale ogni moto ha bisogno di fonti diverse a seconda della costruzione, di materiali o parti uniche, perché “ogni nuovo concetto di moto è un po' un processo di apprendimento anche dopo aver costruito oltre 200 moto. Vogliamo sempre capire il genere di moto che stiamo creando, è la chiave per mantenerla autentica e funzionale”.

Parti dedicate

La RSD non ha solo creato una moto special sulla base di questa BMW, ma ha realizzato due diverse collezioni di parti in alluminio ricavato dal pieno per il lancio della R 18 Cruiser: "Machined" e "2-Tone-Black", che comprendono ruote anteriori e posteriori disponibili in diverse dimensioni rispetto alle misure standard.

La gamma “Machined” è composta dall'alloggiamento del tachimetro, piastra della forcella, semimanubri, leve e specchietti, nonché elementi di rifinitura dell'alloggiamento del motore, tappi, coperchi dei silenziatori di aspirazione e molto altro ancora.

La gamma "2-Tone-Black" è sempre composta da parti fresate ma per personalizzare le leve, le ruote, i coperchi delle valvole, i fari e i manometri.

Il frontale è stato preso dalla BMW S 1000 RR, mentre il sedile e lo scarico sono stati creati da zero.

Il prodotto finale è impressionante e caratterizzato da un alto livello di artigianalità, grazie anche a una piattaforma come quella della BMW R 18 che si presta a queste realizzazioni, che Roland Sands non vedeva l'ora di personalizzare.

I dettagli

  1. Il telaio è stato completamente modificato, rimuovendo la sospensione posteriore per adattarla alle gare di accelerazione.
  2. I parafanghi anteriore e posteriore sono stati leggermente modificati utilizzando il materiale di serie per mantenere la classica silhouette della R 18.
  3. Il faro è stato preso dall'originale R 18 ma è personalizzato con parti di design ricavate dal pieno
  4. Lo scarico standard è stato sostituito con uno fabbricato a mano con sistema a doppio megafono in acciaio inossidabile che utilizza punte ricavate dal pieno
  5. Il freno anteriore idraulico e i cilindri principali della frizione sono di Roland Sands Design.
  6. Il serbatoio è stato ripreso dall'originale R 18.
  7. La finitura della vernice è un blu metallizzato bicolore con le classiche righe bianche BMW, realizzate dal fidato pittore Chris Wood.
  8. La forcella è stata presa dalla BMW R nineT.
  9. Il sistema frenante anteriore è stato preso dalla S 1000 RR.
  10. Il sedile è stato costruito da zero ed è un sedile personalizzato RSD da Saddlemen.

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