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MotoGP, Crutchlow: “Zarco? Ha lo stile di Pedrosa e la Honda 2018 è più facile”

“Il suo arrivo non mi sorprende, è un Campione del Mondo e sono convinto saprà adattarsi, mostrando il proprio potenziale”

MotoGP: Crutchlow: “Zarco? Ha lo stile di Pedrosa e la Honda 2018 è più facile”

La notizia della settimana è che Cal Crutchlow avrà un nuovo compagno di squadra nelle ultime tre gare della stagione, ovvero Johann Zarco. Il francese affiancherà infatti il britannico a partire da Phillip Island e di conseguenza non manca la curiosità.

Proprio su questo tema è stato incalzato da subito il portacolori LCR.

“A dire la verità non mi sorprende l’arrivo di Zarco in Honda per le ultime tre gare – ha esordito Cal – sono contenti gli sponsor (scherza). Come ben sappiamo Johann ha esperienza sui tracciati che andremo ad affrontare prossimamente e di conseguenza credo sia una decisione normale”.

Il francese sarà in azione sulla moto versione 2018.

“La moto dello scorso anno è diversa da quella attuale, infatti è molto più facile da guidare, soprattutto in curva e quindi da gestire. Come detto, penso che quella Honda possa essere più semplice per lui, di conseguenza sono dell’idea che possa fare un buon lavoro. Johann ha uno stile dolce come Dani Pedrosa e potrà quindi adattarsi bene”.

Cal sembra quindi dare il benestare al transalpino ex Tech3.

“Non c’è motivo per cui lui non possa mostrare il suo potenziale con la Honda. È un pilota che ha vinto molto in carriera, un campione del mondo ha la possibilità di crescere con questa moto e avrà tre gare per mettersi in mostra passo dopo passo”.

A Motegi Cal spera quindi di invertire la rotta rispetto a Buriram.

“Purtroppo l’ultima gara è stata complicata, dato che ho faticato con l’anteriore, soprattutto in staccata. Avevo un gap di tre secondi su Iannone, ma poi sono riuscito a recuperare. Alla fine il distacco dalla vetta è stato consistente. Qua a Motegi non mi aspetto particolari differenze rispetto alla Thailandia, la pista ha diverse frenate forti e non sarà semplice”.

Intanto l’attenzione si sposta sul 2020, dove Bradl è già al lavoro.

“A dire la verità non so nulla riguardo il prossimo anno. A Brno ho avuto modo di provare la nuova moto, ho fatto la stessa cosa a Misano,  ma in questa seconda occasione non ho avvertito grandi vantaggi. Ci sono sempre aspetti negativi e altri positivi, consapevoli che si possono sempre migliorare”.

Nel futuro imminente c’è però il trittico con gli appuntamenti di Motegi, a cui seguiranno Phillip Island e Sepang

“A Phillip Island come ben sappiamo ci sono tante curve e di conseguenza dovremo lavorare per capire come muoverci.  Sepang è una pista particolare, anche in quell’occasione servirà interpretare”.

Audio raccolto da Paolo Scalera

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