SBK, Cecconi, Aruba: la Ducati V4 è pronta, mancano i piloti

Il team principal: “Niente test senza la firma sul contratto. Chaz deve decidere, a Marco tengo. Su Rinaldi abbiamo un'opzione"

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In casa Ducati Aruba il futuro pare florido sia per la solida collaborazione nata tra l’azienda specializzata in Web Hosting e la casa di Borgo Panigale sia per l’avvento storico della Panigale V4. Restano però ancora dei punti da definire, il primo riguarda i piloti, il secondo una stagione da completare dove l’obiettivo titolo pare difficile ma non impossibile.

 “Visti gli obiettivi che ci siamo posti, solo se riuscissimo a vincere potremmo essere del tutto soddisfatti spiega Stefano Cecconi, CEO di Aruba -  Sapevamo ad inizio stagione che il cambio di regolamento ci avrebbe riguardato più di quello che sembrava, dato che il taglio dei giri per noi è importante; si è parlato tanto dell’effetto su Kawasaki ma l’effetto è stato quello che ci aspettavamo. Soddisfatti quindi, perché pur non essendo in testa al campionato ci stiamo difendendo con onore e il pacchetto Kawasaki – Rea lascia poche chance”.

Misano può rappresentare una delle ultime occasioni per restare aggrappati al treno per il titolo?

“Sarebbe doppiamente importante fare un bel risultato qui, sia per i piloti che per la squadra. Non la vedo come l’ultima spiaggia, possono capitare tanti episodi ed ho imparato che fino a quando la matematica non ti condanna occorre restare concentrati. Anche mezzo punto può incidere come si è visto in passato. Siamo partiti bene quest’anno, vincendo anche in Thailandia dove pensavamo di soffrire , mentre non abbiamo contrattaccato nelle piste dove eravamo favoriti”.

Parlando del futuro, come procede la crescita della V4 e quando i piloti potranno fare i primi test?

 “C’è una scelta contrattuale che condividiamo con Ducati, ovvero quella di non organizzare i test in base alla disponibilità della moto, ma farlo quando i piloti avranno firmato il rinnovo, o comunque con i piloti che poi la porteranno in gara. Non verrà fatta provare a piloti che non sono già sotto contratto per la prossima stagione. Lo sviluppo procede, anche se non avanzerà tanto tempo come spesso accade, ma non siamo preoccupati; se nelle prossime settimane chiudessimo i contratti, saremmo già pronti per svolgere i test”.

Restando sui rinnovi, qual è la situazione? Davies pare quello meno convinto…

“Siamo in ottimi rapporti con entrambi i piloti e sono felice della nostra formazione, non ho particolare intenzione di fare shopping altrove. La difficoltà per quanto riguarda Chaz è, come lui stesso ha dichiarato, capire se possa lottare per il titolo fin da subito pur avendo una moto nuova. Questo ovviamente non si può stabilire a priori; non voglio trattenere qualcuno che non è convinto e nemmeno qualcuno che non ci convince. Per quanto riguarda Marco, si è creato un rapporto a cui tengo, è una persona diversa da quella che a volte è stata descritta. Dal punto di vista delle prestazioni ha mostrato velocità, ed i problemi di stabilità non li posso imputare a lui; abbiamo ancora qualche problema in piste non del tutto “Lisce”, ma credo che Marco possa essere importante anche nello sviluppo della V4 grazie alla sua sensibilità”.

In questa situazione è normale che voi possiate parlare con i piloti in questo momento sulla piazza.

 “Abbiamo avuto richieste di colloquio. Abbiamo però dalla nostra parte il fatto che abbiamo tre piloti in casa: sicuramente ne avremo due, avendo un’opzione su Rinaldi, ed in caso Marco o Chaz prendessero altre strade la prima scelta è Michael, che sta continuando a migliorare e si è tolto la soddisfazione di fare alcuni giri davanti ad Imola. Se rinnovassero tutti e tre, la terza moto diverrebbe quasi indispensabile; se dovessimo cambiare due piloti su tre, a quel punto dovremmo parlare con altri; ovviamente il tutto discutendo con Ducati, dato che siamo il team ufficiale, contribuiamo in egual maniera a pagare i piloti ed abbiamo gli stessi obiettivi”.

Qual è la scadenza per decidere definitivamente i vostri piloti per la prossima stagione?

“Cerchiamo di concludere il tutto entro la fine di questo mese. Ci sarà occasione al WDW di vedersi per parlare, siamo nel vivo del mercato ed è il periodo per chiudere”.

Qual è la situazione nel rapporto tra voi e Ducati per quanto riguarda i prossimi anni?

“L’accordo triennale con Ducati scade a fine 2019, quindi durante il prossimo anno dovremo fare il rinnovo per uno o due anni. L’accordo in vigore ora è stato fatto su base triennale perché volevo almeno fare un anno con la V4”.

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