La Pista South Milano di Ottobiano è il teatro del secondo appuntamento di stagione della Polini Italian Cup, un trofeo sempre più internazionale, con numerosi team stranieri presenti. Il circuito: un tracciato veloce, della lunghezza totale di 1310 metri, che con le sue 10 curve lato destro e 8 lato sinistro, mette a dura prova strategie e setting.
A rendere la giornata più complicata è la pioggia che si è abbattuta sull’impianto dalla notte di domenica, allungando i tempi di gara e mettendo a dura prova piloti e team a causa dell’asfalto scivoloso. Numerose, infatti, le cadute sin dalle prove libere, che hanno costretto i tecnici a lavorare intensamente per rimettere in sesto i mezzi per la gare.

Gara 1 parte sotto una lieve pioggia che miete immediatamente le prime vittime: diverse infatti le scivolate dopo sole poche curve. Partito in pole position dopo una qualifica incredibile, Bagattini si impone sin da subito, mantenendo la prima posizione sino all’ultimo giro. Con ritmo incalzante, non commette errori e vince con ampio margine davanti a Falardi e Mihael. Una top three che si può permettere anche qualche doppiaggio e alle cui spalle chiude un tenace Sack.
Gara 2 parte con Mihael al comando, ma una scivolata al secondo giro lo esclude dalla lotta per il podio. Ad approfittare è Bagattini che, dopo il successo nella prima manche, si lancia alla ricerca di un’altra vittoria seguito da Sack e Falardi.
Sul podio di fine giornata: Bagattini, Falardi e Sack.

Gara 2 ancora una questione tra Villa e Birtele, ma questa sembra proprio non essere la domenica di Villa, che nel corso del terzo giro scivola e riparte dalla quinta posizione. Mentre Birtele corre tranquillamente verso la vittoria, la seconda posizione diventa una questione tra quattro piloti: Benini, Piacentini, Lumina e Villa, che intanto ha recuperato terreno. Al sesto giro sbaglia Lumina, ma riparte e si riaccoda al gruppo. Alla fine è Benini ad avere la meglio e chiude secondo davanti a Piacentini. Peccato per Camera, che chiude quinto ma poteva fare sicuramente meglio se non fosse stato che al secondo giro finisce a terra mentre si trova in terza posizione.
Sul podio di fine giornata: Birtele, Benini e Piacentini.

Gara 2 parte con Bessard sempre al comando. Nessuno sembra essere in grado di tenere il suo ritmo: il primo a provare l’impresa è Pagliaccia, ma scivola subito al secondo giro. Il testimone passa a Calonaci, bravissimo a mantenere la posizione sino alla fine, seguito da Botti, terzo. Peccato per Maione, terzo sino a pochi giri dalla fine.
Sul podio di fine giornata: Bessard, Calonaci e Boon.

Partenza perfetta dalla prima casella in griglia per Starnone, che approfitta della bagarre alle sue spalle per prendere quel margine che gli consente di andare a vincere questa prima manche. Alle sue spalle bella prova per Vitali, secondo dall’inizio alla fine senza alcun tentennamento. Chiude terzo Bartolini, davanti a Sisti e Morelli. Bravo Rota, che dopo problemi al primo giro, è autore di una straordinaria rimonta che lo vede chiudere settimo.
In Gara 2 Starnone non riesce a mettere in atto la perfetta partenza della prima manche. Nelle prime curve cerca di riprendere terreno, ma una caduta lo esclude dai giochi per il podio. A prendere il comando è Vitali, che a sua volta finisce a terra. Ad approfittare della situazione è un sorprendente Sisti, tallonato da Vitali e Bartolini: resiste per metà corsa, poi a quattro giri dalla fine viene riagganciato e deve cedere il passo a Vitali e Bartolini, che chiudono rispettivamente primo e secondo. Sisti potrebbe concludere terzo, ma una scivolata alla penultima tornata non gli permette di fare meglio della quinta posizione. Terzo tempo per Morelli.
Sul podio di fine giornata: Vitali, Bartolini e Starnone.

Partenza non perfetta per Calce in Gara 2. A comandare nei primi giri è Tortosa, ma l’entrata in scena di Caddeo rimescola le carte. Calce ribadisce la propria leadership, seguito a ruota da Caddeo, Tortosa e Fabbri. Proprio nell’ultimo giro cambia tutto: Caddeo si distrae e viene superato da Fabbri e Tortosa, che scivola e costringe Tortosa a rallentare. Calce vince in tranquillità seguito da Caddeo, che si riprende la seconda posizione, e Fabbri.
Sul podio di fine giornata: Calce, Fabbri e Caddeo.

Anche in Gara 2 è Sarik ad imporre legge. Da subito si lancia in una corsa solitaria al termine della quale avrà un vantaggio di oltre sei secondi. La sua vittoria è netta: a cercare di prendere l’olandese ci provano Tiraferri e Corsi, ma anche in questa manche i piloti del Team Polini non riescono a conquistare la vittoria e si devono accontentare della seconda e terza posizione. Peccato per Penzo, che cade nei primissimi giri: cerca la rimonta ma chiude settimo.
Sul podio di fine giornata: Sarik, Tiraferri e Penzo.