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Abraham, due giri al limitatore

E' caduto, è ripartito ed ha fatto due giri in prima marcia. Per battere Crutchlow

Moto - News: Abraham, due giri al limitatore

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La volontà nello sport è tutto. Lo ha dimostrato Karel Abraham a Phillip Island. Questa è la storia: caduto al 23° giro, mentre lottava per la 11esima posizione, il pilota Ceco ha provato a rialzare la moto rendendosi subito conto che difficilmente ce l'avrebbe fatta a ripartire. Scivolato sulla sinistra, infatti, oltre alla carena, aveva distrutto la leva del cambio, pedana inclusa. Il ritiro a questo punto sembrava inevitabile, ma mentre Karel si arrendeva alla cattiva sorte alzando il braccio in un saluto al pubblico, finivano in terra anche Bautista, Aoyama, ma soprattutto Cal Crutchlow, il pilota contro il quale il pilota del team cardion si sta battendo per l'allegorigo titolo di "Rookie of the year". Il debuttante dell'anno.

In quel momento il britannico gli era davanti di un solo punto. Cosa fare? Ripartire, ovviamente. Ma come con la moto in terza marcia? Un tentativo di partenza a spinta abortiva. La Ducati non ne voleva sapere di avviarsi, ma la forza della disperazione da extra energie: quelle sufficienti per riuscire ad innestare la prima con la forza delle mani. Un'altra spinta, un rombo, e via...in prima, per due interminabili giri percorsi appena sotto il limitatore, per non rompere il motore.

Il premio un decimo posto possibile grazie al fatto che la MotoGP premia ancora i primi 15 classificati. Grazie a ciò ora Abraham si trova con 5 punti di vantaggio su Crutchlow. E' una sfida titanica, quella fra i due, altro che Stoner-Lorenzo. E il giovane Karel la sta vincendo. Boia chi molla.

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