Una delle cose da invidiare agli appassionati inglesi è la cultura del passato. Mentre osannano i più forti piloti contemporanei da Rea a Toseland, da Haslam a Camier non mancano di omaggiare quelli che hanno fatto la storia del motociclismo anglosassone.
Ecco, quindi, che ogni volta che si affacciano nel paddock i miti del passato, quasi vengono fermati costantemente per una foto o un autografo.

Speriamo che anche in Italia si faccia strada questa cultura della Storia e in questa direzione sta andando la Hall of Fame, presentata recentemente dai vertici del CIV.