Il mistero si infittisce. “La situazione non è facile - ammette Bagnaia, vincitore della Sprint a Sepang, che prosegue - Dobbiamo capire cosa sta succedendo, stiamo provando qualcosa di nuovo. Complimenti alla squadra, perché abbiamo ritrovato il feeling. In Giappone era eccelso, qui un poco meno, ma per la prima volta abbiamo capito la situazione”.
Speriamo. Ma diccelo Pecco, quali sono queste modifiche, perché in tanti anni non ci è mai capitato di vedere un pilota affrontare le montagne russe delle prestazioni come stai facendo tu. Certo, come ha detto Gigi Dall’Igna nella nostra GPOne To One l’altro giorno, non siete obbligati, tu e Ducati, a darci i particolari, ma sarebbe bello saperlo. Soprattutto per quelli come noi che, al di là dell’aspetto sportivo, amiamo seguire anche la tecnica.
OK, abbiamo capito che Marc Marquez guida sopra i problemi, come si diceva di Kevin Schwantz, pur tuttavia il mistero che ti riguarda rimane. Comunque per oggi, tanto di cappello, gran gara. E speriamo che prosegua così, visto che grazie alla Sprint ti sei ripreso la terza posizione nel mondiale su Bezzecchi, solo 7°. Anche se solo per un punto.
Le pagelle non ci sono mai piaciute, ma voto 10. Per la lode aspettiamo il Gran Premio.
La lode, invece, fin da subito, la diamo ad Alex Marquez che nella Sprint di Sepang si è aggiudicato definitivamente la seconda posizione nel mondiale alle spalle del fratello. Con 102 punti di vantaggio su Bagnaia, infatti, anche qualora Pecco vincesse tutte le gare, da qui a Valencia, al massimo potrebbe fare 99 punti. Quindi, grande prestazione, sua e del team Gresini, a tutti gli effetti la miglior squadra del mondiale alle spalle del team ufficiale. Con 149 punti di vantaggio sul team VR46, è ormai irraggiungibile.
Un otto pieno va anche a Fermin Aldeguer, terzo nella Sprint malese (poi retrocesso in 7a posizione per pressione delle gomme irregolare N.d.R.)e miglior rookie dell’anno. Vincitore di un Gran Premio. Vabbè, è su una Ducati, e non è che avesse una reale concorrenza a pari opportunità. Ai Ogura infatti ha fatto un buon inizio di campionato, ma si è fermato lì. A Fermin manca un po’ di consistenza. La troverà? Speriamo.
A Pedro Acosta, tenendo conto che guida una KTM che è veloce sul dritto, ma mangia le gomme, va un otto e mezzo. E’ quinto nel mondiale dietro a Bezzecchi, ma l’Aprilia non ha sofferto le vicissitudini della casa di Mattighofen. Come tanti vorremmo vederlo su un mezzo più costante. Secondo me sarà l’’hot property’ per il 2027, scommettiamo?
Si può fare lo stesso discorso su Bez? L’Aprilia indubbiamente è progredita moltissimo, ma non su tutte le piste. Questo indubbiamente sfavorisce Marco che quindi prosegue la sua lotta con Bagnaia per il terzo posto nel mondiale. Quindi otto e mezzo per il campionato, indubbiamente. In gara non è sempre incisivo, ma dipende solo da lui? Oggi è partito 14°, quindi non può lamentarsi.
Quanto a Morbidelli e Quartararo che gli sono arrivati davanti nella Sprint, ma sono dietro nel campionato, il giudizio è estremamente difficile. Personalmente credo che Fabio sia uno dei migliori talenti del mondiale (nel 2027 la Yamaha farà fatica a tenerselo stretto). Con la moto giusta sarebbe sempre in zona podio. Che voto gli diamo? Nove per l’impegno? E Morbido? Da lui ci aspetteremo un po’ di più quanto a consistenza.
E’ vero, oggi ha preso poco più di sei secondi, ma è sulla stessa identica moto di Alex Marquez. Questo ci fa pensare. Possiamo non giudicarlo? Un giudizio che vorremmo tenere sospeso anche per il suo compagno di squadra, Fabio di Giannantonio che lo precede di tre punti nel mondiale. Sono entrambi due ottimi piloti, ma tremendamente incostanti. Oddio, quest’anno c’è Pecco che li batte tutti quanto ad imprevedibilità. Ma lì c’è un vero e proprio mistero da risolvere!
E qui ci fermiamo. Una Sprint non fa primavera, ma è un buon indizio in vista del Gran Premio, o almeno quest’anno è sempre stato così. Assisteremo ad un altro Gran Premio del Giappone con Bagnaia imprendibile? E’ probabile. E’ questo che non ci piace delle Sprint: rovina l’attesa per il GP. E’ una specie di prova generale, e cancella completamente l’hype dell’assegnazione della pole, ma il mondo va avanti e ce ne siamo fatta una ragione.