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MotoGP, Bagnaia: "Martin nel team ufficiale? Scorretto nei confronti di Bastianini"

"A differenza di Jorge non ho infrazioni per la pressione delle gomme, potrebbe essere un jolly da giocare in Qatar. La pressione per me è benzina, mi aiuta a tirare fuori la cattiveria"

MotoGP: Bagnaia: "Martin nel team ufficiale? Scorretto nei confronti di Bastianini"

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Nella battaglia per il titolo della MotoGP tutto è permesso ed è arrivato il momento di giocare ogni carta che rimane nel mazzo. Il testa a testa fra Bagnaia e Martin si avvicina alla fine, con 3 Gran Premi (e 6 gare) ancora da disputare e 13 punti a separarli anche il più piccolo dettaglio può fare pendere la bilancia da una parte e dall’altra. Come il fatto che Jorge sia già stato ammonito (in Thailandia) per la pressione irregolare delle gomme, mentre Pecco ha ancora la fedina penale pulita. La prima infrazione non porta penalità, mentre alla seconda si ricevano 3 secondi.

So perfettamente cosa vuole dire avere una pressione più bassa del consentito, hai una grande vantaggio in frenata e in entrata di curva. È sempre meglio avere un jolly da giocare al momento opportuno, come in Qatar, dove con il freddo e l’ultimo potrebbe aiutare” rifletteva a Sepang il campione del mondo.

È strano pensare che infrangere le regole possa essere un’arma nella lotta per il titolo, ma sarebbe ipocrita sostenere di non pensarci.

Parliamo chiaro, a nessuno piace questa regola, perché tenere una pressione alta influenza molto lo stile di guida, se poi si alza troppo rischi di cadere. Dal prossimo anno sembra che le penalizzazioni scatteranno già alla prima infrazione - ha continuato Pecco - So che non è corretto dire che di andare contro le regole per ottenere un vantaggio, ma le cose stanno così e noi abbiamo lavorato tanto quest’anno per essere sempre oltre i limiti e non è semplice perché non sai mai come andrà la gara”.

A mali estremi, estremi rimedi e alla fine sono le regole a consentire certe strategie. Soprattutto in un momento così teso in cui la pressione... non è solo quella delle gomme.

A me piace averla e se non la sentissi vorrebbe dire che non mi importerebbe niente del titolo - ha affermato Bagnaia - Per me è una benzina e mi potrebbe aiutare a trovare quella cattiveria per essere nuovamente campione del mondo”.

Proprio l’esperienza dello scorso anno è quella che gli altri piloti indicano come una freccia all’arco del piemontese.

Non saprei, qui ero arrivato sentendo tanta pressione per tutto il fine settimana e poi avevo vinto - ha ricordato - Ogni pilota è diverso, per me è una motivazione, non so come reagisca Jorge. L’esperienza può aiutarti in alcuni frangenti, ma sono in una situazione completamente diversa da quella del 2022”.

Quello che non è cambiato è il circuito di Sepang, che Bagnaia ama.

“È uno dei miei preferiti, qui ho bei ricordi in tutte le categorie - ha detto - L’incognita sarà il meteo, servirebbe anche un po’ di fortuna, inoltre hanno riasfaltato alcune parti, sarà sicuramente meglio. Nei test di febbraio tutto aveva funzionato perfettamente, ma so che tutte le moto su questa pista funzionano alla perfezione e spesso ci sono delle belle battaglie. Spero di essere davanti e starne fuori”.

Non c’è solo il futuro prossimo nei pensieri di Bagnaia, ma anche quello remoto, con le voci che vorrebbero Martin al suo fianco nel team ufficiale se vincesse il campionato.

Non prendo parte a certe decisioni e non voglio farlo - ha chiarito Pecco - Non sarebbe corretto nei confronti di Bastianini per la stagione che ha avuto, però io sono qui solo per correre”.

L’ultima battuta è su Alvaro Bautista, wild card d’eccezione in Malesia.

La Ducati è una moto incredibile, si divertirà. È bello che corra con noi. Cosa mi aspetto? Penso che se starà nei primi 10 sarà molto felice” l’opinione di Bagnaia.

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