Tu sei qui

MotoGP, Marquez: "Mi sarebbe piaciuto correre con Stoner e vedere i suoi dati"

"Non sono sicuro al 100% di potere provare la Ducati a Valencia, ma farlo rendebbe il mio inverno più tranquillo. Ringrazio Honda perché Javi Ortiz potrà venire con me in Gresini"

MotoGP: Marquez: "Mi sarebbe piaciuto correre con Stoner e vedere i suoi dati"

Share


La sua Honda aveva dato leggeri cenni di ripresa ed invece a Mandalika Marc Marquez è finito per due volte in terra, vanificando ogni speranza di risultato. Anche per questo alla vigilia del GP d’Australia il suo atteggiamento è piuttosto cauto.  “In passato siamo stati veloci su questa pista, tuttavia preferisco non farmi aspettative dato che siamo reduci da un weekend andato peggio del previsto ha affermato spiegando successivamente le ragioni della sua doppia caduta in Indonesia – Venivamo da un periodo di progressi, specialmente a Misano, in India e a Motegi, ma lì siamo tornati indietro faticando molto quando il tracciato si è gommato. Non l’ho accettato e così sono scivolato. Adesso devo recuperare un po’ fiducia, questo è un tracciato in cui puoi spingere solo se te le senti”.

Determinato a mostrarsi competitivo lo spagnolo ha fatto spallucce davanti a chi gli domandava se il vento che soffia costantemente a Phillip Island non sia una fonte di preoccupazione. “E’ pericoloso quando ci sono i muri vicini e l’acquaplaning. Anche se l’aerodinamica lo amplifica per me non ci sono problemi. Qui l’importante è avere una buona trazione soprattutto per le curve 4, 6, 7 e 8. Se non ci si sente di poter spingere è meglio stare calmi”.

L’approccio di basso profilo ha fatto poi escludere totalmente all’iberico la chance di successo. “Alla vittoria non possiamo pensare, né qui, ma neppure in Tailandia e a Valencia che sulla carta sono circuiti amici. Rispetto ai migliori abbiamo uno svantaggio di 6/10 secondi”.

Guardando al futuro, l’otto volte iridato ha ammesso di aver inguaiato Honda per la scelta del suo sostituto, dato che adesso quasi tutti i piloti hanno già trovato una collocazione, quindi a proposito del team Gresini con cui correrà nel 2022 ha detto: “Finora ho parlato solo con i vertici, non ancora con Carchedi (che sarà il suo capotecnico ndr). Ci sarà tempo per conoscere la squadra, ma devo ringraziare la Honda perché il mio meccanico Javi Ortiz verrà come me e sarà l'unico, sarà strano vedere la mia attuale squadra con un altro pilota, ma credo lo sarà di più per loro".

"Detto ciò il mio focus è sulla stagione in corso,voglio finire bene con HRC - ha continuato MarcNon sarò in una squadra ufficiale e guiderò una moto più vecchia? Se saprò essere veloce avrò degli aggioramenti”.

Intanto deve ancora capire se potrà salire sulla Desmosedici già a Valencia, nei test dopo l'ultima gara. "Non è ancora confermato al 100%, ma spero accada. Se avessi l'opportunità, passerei un inverno molto più rilassato - ha sorriso - Ho voglia di provarla".

Ora che il suo futuro è deciso, Marc sembra più rilassato. "Non sono più felice perché perché ho avuto la fortuna di esserlo sempre stato, ma non ho più il peso di decidere. Ho delle domande nella testa, ovviamente, ma è la scelta è stata fatta e quindi sono più rilassato e mi godo i 5 GP che restano" haa detto.

Infine un pensiero su Casey Stoner che, nel 2007 si aggiudicò il titolo iridato con la Ducati. “Avrei voluto essere in pista con lui. Magari non in lotta, ma giusto per osservarlo e poi poter guardare i suoi dati. Abbiamo uno stile di guida simile, ad esempio nell’uso nel freno, del gas e dell’elettronica. E’ un pilota che ha vinto meno di quanto avrebbe potuto a causa di frangenti che non lo hanno aiutato”.

Articoli che potrebbero interessarti