MotoGP, Joan Mir: "Il team ha fatto un errore durante le FP2"

"Mi hanno fatto uscire con uno pneumatico della scorsa settimana già riscaldato, salvo poi richiamarmi per mettere una gomma nuova, ma non c'era più tempo". Rins: "La filosofia della moto è questa, in qualifica siamo penalizzati"

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Prima giornata del secondo GP in Qatar a due facce per la Suzuki. Il team campione del mondo 2020, infatti, è riuscito a portare Alex Rins nel Q2 di domani mentre Joan Mir ha chiuso la sua giornata in tredicesima posizione e nella mattinata di domani dovrà cercare un super tempo per provare ad entrare nei migliori 10 della classifica combinata. Cosa non ha funzionato nelle FP2 di oggi?

“Il team ha fatto un errore di strategia – ha detto Mir – Mi hanno montato una gomma dello scorso GP già riscaldata e poi mi hanno richiamato ai box per cambiarla, ma era troppo tardi. Quelle gomme, che abbiamo tutti, sono meno prestazionali di quelle completamente nuove ed ogni dettaglio conta a questi livelli”. 

Domani in FP3 pensi che avrai la forza di migliorare il tuo tempo?
“Non lo so, rispetto alla scorsa settimana non abbiamo trovato soluzioni importanti per migliorare il mio giro secco. Dobbiamo fare dei passi avanti con la moto per cercare di risolvere questo problema, oggi penso di aver sofferto come non mai nel mio time attack. Domani non so cosa succederà ma ho un certo margine di miglioramento rispetto al tempo di oggi e proverò a dare il 100% se dovrò passare per il Q1”. 

Quale sarà la tua gara in caso di partenza dalle retrovie?
“Dovrò rischiare di più nel primo giro”. 

Alex Rins: "Siamo tutti davvero vicini"

Chi invece dovrebbe aver messo al sicuro la sua partecipazione al Q2 è Alex Rins che si è classificato ottavo nella classifica combinata di questo venerdì del GP di Doha. Quali sono state le sensazioni in moto?
“Ovviamente sono felice di essere in Q2 ma siamo davvero tutti vicini. Oggi mi hanno infastidito molto le condizioni della pista, molto diverse rispetto alla scorsa settimana. Non sono riuscito a trovare le sensazioni giuste con il posteriore e con l’aderenza in generale, domani dovrebbe migliorare il meteo, ovviamente noi preferiremmo avere un po’ di vento perché le Ducati in quel caso soffriranno di più”. 

Come giudichi il tuo ritmo gara e il tuo giro secco?
“Dal punto di vista del time attack sono pienamente soddisfatto, mentre per quanto riguarda il ritmo oggi è stata una giornata interessante. In FP2 sono andato forte utilizzando gomme morbide usate, ci ho fatto 7 giri su un buon passo. Non so cosa sia cambiato ma riuscivo a frenare più tardi e accelerare prima”. 

Ancora problemi con il giro secco per la Suzuki. È possibile migliorare molto questa area o è la moto che è così?
“Io ho iniziato con Suzuki nel 2017 e ho sempre spinto per migliorare le mie qualifiche. Ovviamente in alcune piste si va meglio rispetto ad altre ma io penso che la moto sia questa e posso essere d’accordo con chi dice che la filosofia della Suzuki la penalizza al sabato. Ovviamente noi non dobbiamo mollare e continuare a spingere per portare il nostro limite un po’ più in alto”.

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