MotoGP, Quattro uomini in moto: ecco perché è Joan Mir il favorito al titolo

A 3 gare dalla fine e con 75 punti ancora in palio, salvo sorprese, il mondiale MotoGP 2020 sarà un affare quasi sicuramente riservato ai primi 4 della classifica: Mir, Quartararo, Vinales e Morbidelli

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di Piersalvo Patané

Se alla terza gara, quando con due zeri e un modesto 5° posto la sua classifica lo vedeva già a quasi 50 punti da un folgorante Quartararo, gli avessero detto che, a tre gare dalla fine si sarebbe trovato primo e con un non trascurabile vantaggio sul secondo, probabilmente non ci avrebbe creduto.

Come avrete capito, parliamo di Joan Mir, ad oggi favorito numero uno alla conquista di quel titolo mondiale che manca esattamente da vent’anni alla Suzuki, quando un regolare e veloce Kenny Roberts Jr. riuscì a battere il debuttante e futuro campionissimo Valentino Rossi.

Regolare e veloce abbiamo detto, guarda un po’, sembrano proprio essere le caratteristiche di Mir.

Questa analisi ripercorre tutte le gare corse fino ad oggi, con particolare riguardo alla tendenza dei primi 4 piloti del mondiale ad ottenere prestazioni buone in qualifica a discapito di un rendimento discontinuo in gara e viceversa.

Performance in qualifica: che fatica per Mir!

Analizzando le prestazioni sul giro secco in qualifica, emerge come Mir si trovi in netta difficoltà rispetto ai piloti Yamaha, soprattutto Quartararo e Vinales. La ragione, come già spiegato in un precedente articolo, è da attribuirsi ad un pregio/difetto che contraddistingue la Suzuki, ovvero quello di essere particolarmente gentile con le gomme. Ciò, di contro, non permette alla moto (e al pilota) di sfruttare al massimo l’extra grip che garantisce la copertura nuova. Se Quartararo e Vinales partono mediamente dal 3° posto, Mir si trova a partire sempre dalla 3a fila, con tutto ciò che ne consegue.

Posizione media di partenza dei primi 4 piloti della classifica mondiale

Rendimento in gara: Mir, animale da Gara! Quartararo e Vinales gamberi!

Le partenze da dietro non spaventano di certo Mir, che in gara si produce in rimonte spettacolari, spesso culminate ad un passo dalla vittoria (ma su questo torneremo dopo). Il grafico sotto, ci mostra la differenza tra il passo medio in gara e il giro veloce in qualifica. Tutti i risultati sono ovviamente mediati sulle 11 gare fin qui corse. Si vede chiaramente come Mir sia più un pilota da gara, in quanto la differenza tra il suo passo e il giro in qualifica (poco più di un secondo e mezzo) è minore rispetto a quella che fanno vedere gli Yamahisti (addirittura due secondi e mezzo per Quartararo e Vinales).

Differenza tra giro veloce in qualifica e passo medio in gara per i primi 4 piloti del mondiale. Risultati mediati considerando le 11 gare fin qui corse

Partendo da dietro, Mir è quindi “costretto” a prodursi in rimonte degne di nota, come si evince dal grafico sotto: lo spagnolo della Suzuki, nelle gare in cui è arrivato al traguardo, guadagna mediamente oltre 5 posizioni rispetto alla casella di partenza. I due futuri compagni di squadra Quartararo e Vinales, perdono circa 4 posizioni rispetto alla qualifica: per Quartararo pesa molto il 18° posto del disastroso GP di Aragon 1, altrimenti il suo delta sarebbe inferiore a quello di Vinales (-3 posizioni). Più “moderato” Morbidelli, che migliora di poco la sua posizione di partenza nelle gare dove è arrivato in fondo.

Differenza tra posizione in qualifica e posizione in gara per i primi 4 piloti del mondiale. Risultati mediati considerando le 11 gare fin qui corse

Gare completate a punti: Vinales presente, Morbidelli sfigato!

Per fare punti, innanzitutto, bisogna arrivare al traguardo…e soprattutto arrivare tra i primi 15. Cosa che incredibilmente è mancata a Quartararo ad Aragon 1 per i noti problemi di pressione gomme, quando il francese ha tagliato il traguardo in 18a posizione.

L’altro zero in campionato risale a Misano 1 per caduta. Per quanto riguarda Mir, come citavamo nell’introduzione, l’inizio del campionato è stato disastroso, con 2 zeri nelle prime tre gare. Poi, però, lo spagnolo è sempre giunto al traguardo in top 5, con il solo 11° posto a Le Mans a stonare un po’. Vinales, tuffo Austriaco a parte, è sempre arrivato al traguardo (e a punti) mentre sfortunato Morbidelli ad aver incamerato 3 zeri, 2 dei quali non per colpa sua: A Jerez per la rottura del motore, in Austria 1 per il pauroso incidente con Zarco. Unico errore, sul viscido asfalto di Le Mans, quando si trovava a recuperare terreno, dopo essere rimasto intruppato nella caduta di Rossi. In definitiva, dei 25 punti che lo separano dalla vetta, almeno una quindicina sono da attribuire a cause esterne.

Percentuale di gare terminate a punti per i primi 4 piloti del mondiale

 Perché MIR non ha ancora vinto una gara? Joan, mannaggia quei primi 5 giri!

Il leitmotiv delle ultime settimane è il seguente: riuscirà Mir a vincere una gara entro la fine dell’anno? E poi…che mondiale sarà (o sarebbe), senza vincere nemmeno una gara?

Farà la fine di Emilio Alzamora che viene tuttora ricordato solo per quella fastidiosa caratteristica?

In realtà Mir una gara l’aveva praticamente vinta, in Austria, se non ci fosse stata la bandiera rossa. Purtroppo le gare si vincono sotto la bandiera a scacchi. Detto ciò, se Mir non ha ancora vinto una gara, il motivo è da ricercarsi, ancora una volta, in qualifica.

Il partire dalla 3.a fila complica sicuramente il lavoro, in una MotoGP dove i distacchi sono minimi e recuperare è sempre difficile oltre che rischioso. Bene, se togliessimo i primi 5 giri di alcune gare dov’è andato davvero vicino alla vittoria, cosa succederebbe?

Beh lo vediamo nella tabella in basso, dove abbiamo selezionato le gare di Misano 1-2 (3° e 2° Posto) e Barcellona (2.o posto), considerando la gara dal 5° giro in poi. Giri dove lo spagnolo è spesso impegnato in sorpassi che disturbano il suo ritmo.

A Misano 1 Mir sarebbe arrivato in volata con Morbidelli, mentre sia a Misano 2 che a Barcellona avrebbe vinto battendo rispettivamente Vinales e Quartararo! Soprattutto a Misano 2, per distacco.

Distacco di MIR dal vincitore delle gare di Misano 1-2 e Barcellona, considerando i tempi dal 5.o giro in poi

Conclusioni: Mir, tendenza Mondiale, Quartararo in caduta libera dopo Barcellona!

Per concludere, fatto salvo le prime 3 gare dove tutto sembrava girare male per Mir (11 punti Vs 59 di Quartararo), proprio lo spagnolo sembra avere il pacchetto più costante e concreto di questo 2020, viaggiando con una media punti che lo ha portato dopo Le Mans, in vetta alla classifica.

Escludendo le prime 3 gare, infatti, la sua media punti si attesta a quasi quota 16 (15.75). Non ha mostrato gli acuti di Quartararo (3 vittorie) o la gara-assolo di Vinales (1 vittoria Misano anche se “macchiata” dalla caduta di Bagnaia) ma è di certo lui il favorito n.1 per questo strano mondiale 2020, a meno che il “fantasma” della prima vittoria non inneschi degli strani meccanismi che lo portino ad errori ma non sembra che lo spagnolo soffra particolarmente questa “mancanza”.

Infine, sul nostro Morbidelli, nonostante le due splendide vittorie, pesano parecchio i tre zeri incassati. In ogni caso, tenuto conto di tutti gli aspetti fin qui trattati, il mondiale, con tutta probabilità, si giocherà sull’otto volante di Portimao.

Cumulata dei punti in campionato. Classifica parziale dopo Brno e dopo Aragon 2


Fonte dati www.motogp.com

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